Servizio rifiuti, la Cgil sollecita il pagamento delle mensilità per la Srr impianti nord

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Nota stampa della Funzione pubblica Cgil a firma della segretaria provinciale Rosanna Monacada e del responsabile provinciale Paolo Anzaldi che sollecitano il pagamento di due mensilità di stipendio agli operai della società.

Intervenire continuamente per sollecitare il pagamento delle mensilità arretrate nel settore della raccolta dei rifiuti non può costituire una normalità. E non ci riferiamo al fatto che al tempo del covid 19 tutto assume proporzioni ancora più drammatiche come se la richiesta dovesse a tutti i costi essere accolta perche l’emergenza sanitaria incombe su tutto il mondo del lavoro e dei lavoratori che comunque continuano a prestare la loro opera di servizio pubblico anche se costretti a vivere al limite della sopravvivenza. Ci riferiamo invece e soprattutto al fatto che la retribuzione è un diritto legittimo sancito dalla Costituzione ed è un obbligo da parte del datore di lavoro che deve retribuire la prestazione lavorativa. Ci riferiamo al senso di responsabilità che non può essere sempre e solamente a senso unico e diretta esclusivamente ai lavoratori che prestano un servizio pubblico essenziale e ancora più fondamentale in questa fase di emergenza. Nello specifico parliamo del secondo sollecito che abbiamo inviato alla SRR IMPIANTI NORD per il pagamento delle mensilità arretrate (settembre e Ottobre) per i lavoratori dei cantieri dei Comuni di Mussomeli (7), Villaba(2) e Vallelunga (1)e che abbiamo rivolto anche ai rispettivi Sindaci appellandoci al loro senso di responsabilità civile e morale sollecitando un intervento.

Ma vogliamo che la nostra voce giunga a tutti i Comuni della Provincia comprendendo anche quelli della zona SUD che ad oggi non hanno ricevuto la mensilità di Ottobre. ( Riesi, Mazzarino, Sommatino e Delia). A breve per tutti questi Comuni ( zona Nord e zona Sud) si procederà al passaggio di cantiere a nuove ditte perché sono state esperite nuove gare d’appalto, ma poco conta se le cose non cambieranno e se ci ritroveremo al punto di partenza a chiedere mese per mese il diritto alla retribuzione.

Noi staremo sempre al fianco di tutti i lavoratori a sostenere i loro diritti e a reclamare dignità e rispetto. Ma se saranno comunque sempre le ditte, quali datori di lavoro, i nostri principali interlocutori non possiamo di certo far finta, tutti, che solamente i lavoratori continueranno a pagare duramente politiche all’insegna del risparmio e della convenienza che è quella di chi ci amministra e non certo quella di chi lavora e presta un servizio.

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