Servizio rifiuti, indetta la gara per il “bando ponte”. Inviti alle imprese iscritte nelle white list prefettizie

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E’ stata indetta la gara con procedura negoziata per l’affidamento del servizio rifiuti nella città di Caltanissetta per il prossimo anno, estensibile fino a 18 mesi. Dieci milioni di euro per un anno e mezzo, al netto dei costi di conferimento in discarica che ammontano a quasi 3 milioni. Il nuovo bando prevede l’incremento della differenziata e del porta a porta e non comporterà aumenti della tariffa rifiuti. Il Comune, quale stazione appaltante, dovrà affidarlo prima del 31 dicembre, data di scadenza dell’ultima proroga concessa a Caltambiente.

Pubblicata all’albo pretorio del Comune di Caltanissetta la determina di indizione della procedura negoziata per l’affidamento del servizio per un anno, prorogabile per ulteriori sei mesi, nelle more dell’aggiudicazione del Piano Aro di sette anni da parte dell’Urega.

Parte così ufficialmente il cosiddetto bando-ponte, o piano pre-Aro, recentemente approvato all’unanimità dal consiglio comunale su proposta della giunta. La procedura negoziata prevede l’invito da parte del Comune rivolto ad una serie di ditte iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali e inserite nelle white list delle prefetture siciliane (ma qualunque impresa che ne abbia i requisiti può presentare domanda). Il servizio sarà affidato tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il ricorso alla procedura negoziata, per un bando oltre soglia, viene legittimato dalle ragioni di urgenza, derivanti da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice e non ad essa imputabili, come recita il nuovo codice degli appalti.

Il Comune di Caltanissetta, secondo quanto riporta la determina, aveva investito la “SRR provincia nord” dell’incombenza di predisporre il bando, a maggio 2016. Ricevuto diniego per problemi tecnici, ha deciso di proseguire autonomamente e poiché l’ultima proroga alla società Caltambiente, concessa tramite ordinanza contingibile e urgente del Sindaco, scade a dicembre, si rende oggi necessario esperire una gara più semplice, la procedura negoziata appunto, per aggiudicare il servizio prima di quella data.

Il quadro tecnico economico ammonta complessivamente a 7 milioni e 85 mila euro che diventano 10 milioni e 627 mila per 18 mesi, al netto dell’Iva di un milione di euro. Nella determina viene esplicitamente richiamato che il servizio, anche già avviato, potrebbe essere in qualsiasi momento revocato, senza che l’aggiudicatario abbia nulla a pretendere, nel caso in cui il piano Aro di 7 anni venga nel frattempo aggiudicato dall’Urega. Ipotesi remota, visti i tempi per aggiudicare una gara da 70 milioni di euro peraltro non ancora pubblicata.

Il servizio rifiuti, con il bando ponte, prevede l’incremento della raccolta differenziata con l’obiettivo del 35%, l’aumento della raccolta porta a porta al 42% delle utenze. Per la differenziata il costo per 12 mesi è calcolato in 2 milioni e 880 mila euro, per la raccolta indifferenziata e il trasporto in discarica 2 milioni e 241 mila euro, per i servizi di pulizia della città un milione e 290 mila euro. La Tari, che non aumenterà, servirà comunque anche a pagare il conferimento in discarica, che non riguarda il bando del comune, e che ammonta ad altri tre milioni di euro circa.

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