Servizio idrico, sindacati di nuovo all’attacco. “Senza il passaggio all’Ati sarà un disastro”

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“Il sogno di una gestione del servizio idrico efficiente e dai costi sostenibili rischia di trasformarsi in un autentico incubo per i cittadini della provincia di Caltanissetta”. Lo dichiarano Ignazio Giudice, Emanuele Gallo, Vincenzo Mudaro, segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

“Il tempo scorre inesorabile – continuano i sindacalisti – e registra solo ritardi, inadempienza e scarsa sensibilità degli organismi che hanno il compito di esperire gli atti burocratici per generare il passaggio di consegne tra A.T.O. CL6 e A.T.I. C’è tempo fino al prossimo 31 dicembre anche se l’atto, giova ricordarlo, sarebbe già dovuto essere adottato da ben 5 anni come prevede la legge della Regione Sicilia, n° 19 dell’11 agosto 2015”.

“Nostro malgrado – proseguono Giudice, Gallo e Mudaro – siamo costretti ad intervenire per l’ennesima volta esortando all’azione gli attori di questo estenuante processo burocratico perché diversamente si rischia il disastro. Sia chiaro che l’assenza del dovuto provvedimento genererà una serie di dolorose conseguenze ripercuotendosi sull’occupazione andando pesantemente ad incidere sul benessere dei territori interessati. A repentaglio ci sono i finanziamenti per avviare gli interventi di dotazione e manutenzione della rete idrica e lo si comprende bene quanto siano fondamentali per il rilancio economico di molte aree già in difficoltà pre-Covid e messe in ginocchio dalla pandemia. Si perde altresì un’importante occasione per dare una boccata di ossigeno all’occupazione che fa registrare dati allarmanti. Inoltre il mancato passaggio incide sulla revisione del piano tariffario che ha registrato l’aumento del 1° gennaio di quest’anno, non ancora in vigore, ma che costringerà gli utenti a pagare anche gli arretrati. Il quaderno delle nostre doglianze si chiude con un doveroso interrogativo: perché i sindaci si astengono dal sollecitare alla presidenza della Regione Sicilia un parere definitivo sulla relazione da tempo inviata dalla commissione tecnica?”.

“Siamo fortemente preoccupati dall’indolenza. A tutti i soggetti interessati chiediamo pertanto di assolvere al proprio ruolo lavorando per il bene comune senza indugiare in tecniche dilatorie che portano solo sciagura. Uno scatto di orgoglio non fu mai condannato. Lo auspichiamo e vivamente lo sollecitiamo”.

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