Servizio idrico. M5S Caltanissetta: “Non abbiamo partecipato perchè non invitati all’incontro”

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“Impossibile partecipare agli incontri se non siamo invitati”. Così i deputati del Movimento 5 Stelle alla Camera, Azzurra Cancelleri e all’Ars, Giancarlo Cancelleri, respingono al mittente l’accusa di non aver preso parte all’assemblea dei sindaci della provincia di Caltanissetta, che ha discusso la costituzione dell’Assemblea territoriale idrica, il nuovo soggetto pubblico che dovrà esercitare le funzioni degli Ato idrici in liquidazione.

“Così come previsto dalla Legge Regionale 11 Agosto 2015, n.19, intitolata “Disciplina in materie di risorse idriche”, tale Assemblea, composta dai Sindaci dei Comuni ricompresi in ciascun Ambito Territoriale Ottimale, dovrebbe esercitare le funzioni già attribuite alle Autorità d’Ambito in liquidazione. Essa è già stata costituita in tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali della Sicilia, tranne che in quello di Caltanissetta, nonostante una diffida in tal senso da parte dell’Assessore Regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Vania Contraffatto”, spiegano i Cinquestelle in una nota firmata anche dal portavoce in consiglio comunale, Giovanni Magrì che nelle scorse settimane aveva sollevato il caso spinoso dell’arbitrato milionario tra Ato e Caltaqua per lo stato delle reti al momento della consegna al nuovo gestore.

“I sindaci dell’Ato idrico di Caltanissetta – sottolineano i Cinquestelle in riferimento agli articoli usciti in questi giorni – avrebbero, infatti, rilevato che, a seguito dell’abrogazione di diverse sue norme per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n.93 del 4 Maggio 2017, la suddetta Legge Regionale presenterebbe diverse lacune; avrebbero, di conseguenza, manifestato alcune remore circa la costituzione della detta Assemblea, paventando possibili aumenti di costi a carico dei Cittadini, in relazione al personale dell’Ato idrico, ai debiti pregressi e ai contenziosi milionari pendenti con Caltaqua; e avrebbero, infine, lamentato il silenzio e l’assenza dei deputati espressione del territorio”.

Quindi la replica al presidente della conferenza die sindaci, Giovanni Ruvolo, ma anche a diversi altri sindaci presenti che avevano lamentato l’assenza della deputazione (mancavano anche i deputati degli altri partiti, ndr).

“I deputati del Movimento 5 Stelle non hanno partecipato all’incontro perché non sono stati invitati”, ribadisce Magrì. “Manifestiamo, ovviamente, così come abbiamo già fatto in tutte le altre occasioni, la nostra più totale disponibilità a sederci attorno ad un tavolo per approfondire le problematiche emerse. Anzi, è proprio ciò che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere”.

Nel mese di Aprile del 2016 Magrì aveva presentato un’interrogazione al sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, a cui ha risposto a febbraio 2017 l’ex Assessore con delega al ramo Vito Margherita. “Ci ha trasmesso una nota fattagli pervenire dal Commissario Liquidatore dell’Autorità d’Ambito Rosalba Panvini, al quale aveva girato l’interrogazione stessa. Da tale nota abbiamo, tra l’altro, appreso dell’esistenza di due lodi arbitrali con i quali si condanna l’Ato idrico di Caltanissetta a pagare al gestore del servizio, cioè a Caltaqua, più di venti milioni di euro”.

“Abbiamo manifestato la necessità di approfondire l’argomento e la nostra disponibilità in tal senso e l’Assessore, su nostra esplicita richiesta, si è impegnato a relazionarne in Consiglio Comunale. Abbiamo nuovamente sollevato la questione e ribadito la richiesta in occasione dell’incontro in materia tenutosi lo scorso 15 giugno a Caltanissetta, presso la parrocchia San Marco, alla presenza dei comitati di quartiere, del tavolo tecnico sull’Acqua del Polo Civico nonché del Sindaco di Caltanissetta. Siamo ancora in attesa”.

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