Servizio idrico. Caltaqua e Ato a confronto con il tavolo tecnico del Polo Civico

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Comune, Caltaqua, Ato e componenti del tavolo tecnico dell’acqua del Polo Civico si sono incontrati giovedì per far eil punto della situazione sulla gestione del servizio idrico integrato. Tra i temi discussi lo stato dell’arte delle opere di adeguamento, ricostruzione ed ammodernamento della rete idrica e rete fognaria, la depurazione, l’insediamento dell’assemblea dei sindaci dell’A.T.I. e il continuo aumento delle tariffe in bolletta.

All’incontro hanno partecipato il vicesindaco, Ivo Cigna, i rappresentanti di Caltaqua Massimo Chiarelli e Ernesto Rizza, i rappresentanti dell’Ato idrico CL6, Angelo Martorelli e Paolo Giordano e i componenti del Tavolo Tecnico dell’acqua del Polo Civico (Cives 3.0) Giuseppe Maria Firrone e Settimo Ambra.

Per quanto riguarda la nuova rete della distribuzione idrica, è stata confermata da parte di Caltaqua la realizzazione e messa in opera della condotta per le C.de S. Lucia, Gibil Gabib e Comuni. Sono già stati effettuati la gran parte degli allacci e per i restanti si è in attesa delle autorizzazioni. Realizzato l’asse idrico della Via Berengario Gaetani e delle zone limitrofe con il quale è stata completata la sostituzione della rete idrica del centro storico, la condotta è stata desso sottoposta a prove di distribuzione e di pressione.

L’impegno da parte del gestore Caltaqua è quello di garantire, con qualche ritardo rispetto a quanto previsto, la distribuzione h24 in questa parte della città (tra l’altro fortemente richiesta dagli operatori economici del centro) entro la fine di dicembre del corrente anno.

Completata la progettazione e pronta la relativa documentazione, da presentare entro l’anno per la richiesta dell’erogazione dei finanziamenti, di tutti i progetti previsti ed inseriti nel Patto per la Sicilia per la sostituzione delle condotte relative all’anello per la distribuzione idrica nelle fasce esterne della città e, per quanto riguarda la raccolta delle acque reflue e il successivo trattamento, per l’adeguamento del depuratore di Santa Barbara, l’adeguamento e il potenziamento del depuratore di C. da Cammarella, la realizzazione degli impianti di sollevamento, e relativi collettori, del Quartiere S. Francesco/Stazzone-Angeli e del potenziamento del collettore Fungirello.

Interventi, questi ultimi, finalizzati al raggiungimento della quasi totale copertura della depurazione urbana e per superare, quindi, i relativi procedimenti di infrazione della Comunità Europea, attualmente in attesa di essere trasformati in sentenza da parte della Corte Europea.

Completata la procedura per la restituzione in bolletta della parte della quota relativa alla depurazione per tutti quegli utenti che non hanno usufruito in questi anni del relativo servizio e che ha visto Caltaqua rifondere circa € 1,1 mln ai cittadini nisseni. A tal proposito, durante l’incontro il gestore privato ha consegnato al vicesindaco, ed in visione al Tavolo Tecnico, l’elenco ufficiale delle vie e dei numeri civici della città non serviti dalla fognatura e dalla depurazione e le planimetrie aggiornate con i lavori di adeguamento e sostituzione delle reti della distribuzione e della fognatura.

In relazione all’insediamento dell’Assemblea dei Sindaci ed alla costituzione della nuova A.T.I., è intervenuto brevemente il Sindaco Giovanni Ruvolo che, in accordo con il direttore dell’ATO Idrico Angelo Martorelli, ha rappresentato il rischio di creare un clone di un ente pubblico già esistente, l’ATO appunto, per il quale la legge regionale e le successive circolari dell’Assessorato regionale dell’Energia e servizi di pubblica utilità non hanno chiarito le modalità di chiusura e liquidazione. A riprova di ciò è stato evidenziato il caso delle altre province dove le ATI sono state costituite e dove sembra regnare l’assoluta confusione e non reale operatività. Nell’ultima convocazione dei Sindaci della Provincia di Caltanissetta, si è ritenuto opportuno fare una richiesta di chiarimenti in merito alla quale ancora non è pervenuta risposta da parte dell’Assessorato regionale.

In ultimo è stata affrontata la delicata questione del continuo aumento della fatturazione e soprattutto della quota fissa. In tal senso il Tavolo Tecnico dell’acqua ha tenuto a sottolineare che un aumento riscontrato della sola quota fissa del 49% negli ultimi 5 anni risulta difficile da accettare. La tariffa della provincia nissena è gravata purtroppo dai costi elevati della risorsa acqua che il gestore Caltaqua acquista da Siciliacque, ente sovrambito regionale di gestione delle intere risorse, in quanto l’approvvigionamento idrico da fonti (pozzi e sorgenti) è presente solo per il 20% delle necessità idriche dell’intera provincia.

L’aumento della quota fissa serve ad ammortizzare gli elevati costi della risorsa. L’approvazione delle tariffe per il periodo regolatorio 2016/19 pervenuta da parte dell’AEEGSI nazionale conferma, purtroppo, lo stato dei fatti. L’ATO idrico ha specificato comunque che la futura applicazione dei nuovi metodi tariffari indicati dall’autorità nazionale a partire dal 1.1.2018, calcolati sulle singole persone appartenenti al nucleo familiare e indirizzati soprattutto a tutelare le fasce deboli della popolazione e gli utenti con consumi inferiori alla media, porteranno ad una indicativa riduzione delle tariffe, almeno per una parte importante della popolazione. I rappresentanti di Caltaqua hanno tenuto a ribadire ai componenti del Tavolo Tecnico dell’acqua del Polo Civico che già da quattro anni per i c.d. “utenti deboli” del Comune di Caltanissetta è stato messo a disposizione un plafond di circa 42 mila euro e che le relative domande di accesso dovranno essere presentate al Comune entro il 15 dicembre 2017; hanno inoltre assicurato, come già fatto in passato, la massima disponibilità e collaborazione a risolvere eventuali problemi relativi alla distribuzione che si dovessero eventualmente riscontrare.

“Tutti i convenuti – conclude il Polo Civico – si sono compiaciuti dei toni pacati tenuti durante l’incontro e del clima collaborativo volto ad affrontare in maniera trasparente alcune problematiche relative alla complessa gestione del Servizio Idrico Integrato e, riconoscendo il ruolo fondamentale delle componenti civiche e partecipative presenti nel Tavolo tecnico dell’acqua, hanno auspicato la possibilità di istituzionalizzare ulteriori incontri/confronto nell’immediato futuro”.

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