Servizi Sociali. Sedici consiglieri minacciano mozione di censura per l'assessore Firrone

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L'assessore ai servizi sociali Giuseppe FirroneIl Consigliere Comunale dell’ UDC Ugo Lo Valvo, con un interrogazione sottoscritta anche dai consiglieri Felice Dierna, Adriana Ricotta, Lorenzo Tricoli, Ritalba Mazzé, Michelangelo Lovetere, Calogero Adornetto, Leyla Montagnino, Angelo Scalia, Silvano Licari, Antonio Favata e Davide Campisi, insiste nel chiedere all’Amministrazione Campisi la massima trasparenza ed una concreta regolamentazione sull’erogazione dei sussidi ai cittadini bisognosi di aiuto e che fine abbia fatto il servizio di segretariato sociale (per il quale era stata anche bandita una gara e stanziati dal Consiglio Comunale 100mila euro).

La questione era già stata sollevata con un interrogazione datata 11 giugno 2012, indirizzata all’Assessore alla Solidarietà Sociale Giuseppe Firrone e approdata in aula nel question time di lunedì scorso, alla presenza dello stesso Assessore.

Nella risposta scritta Firrone ha ribadito che, per quanto riguarda l’assistenza economica, “l’obiettivo era e rimane quello di garantire i sussidi con un puntuale accertamento della sussistenza dei requisiti” attraverso controlli incrociati “garantiti dai protocolli con Inps, Inail e GdF”. Sui sussidi in cambio di lavoro l’assessore ha precisato che “è stata trasmessa una proposta di delibera, in riferimento a forme di disagio assoluto, per l’erogazione in via sperimentale, con l’utilizzo dei Voucher Inps” ed avanzata una proposta di aggiornamento del regolamento comunale di riferimento mentre sull’argomento del segretariato sociale l’assessore, ricordando che non si è potuta aggiudicare la gara del 2 febbraio scorso, ha precisato che “per la nuova gara si è deciso di affidare la gestione del provvedimento alla istituenda stazione unica appaltante” mentre il servizio è stato ugualmente espletato grazie al “nuovo assetto organizzativo della direzione Politiche sociali”. Ma la risposta non è stata ritenuta soddisfacente dai consiglieri firmatari dell’interrogazione, pronti a questo punto a procedere con una mozione di censura.

Il capogruppo UDC Lo Valvo“Perchè non sono state espletate le gare in considerazione del fatto che gli altri dirigenti di settore, visto il ritardo della stessa stazione, hanno portato avanti autonomamente le gare di loro competenza? Ciò dimostra, a nostro avviso, la scarsa capacità di gestione di un assessorato di vitale importanza per la collettività o peggio il suo appiattimento ad altrui volere, cosa che, ricordiamo, ha determinato le dimissioni dei due precedenti assessori che con alto senso di responsabilità e dignità hanno preferito mettersi da parte”.

Il consigliere Lo Valvo stigmatizza anche le dichiarazioni sulla mancata assegnazione del bando per il segretariato sociale. “Come mai – dice – non è stato riproposto il bando invece di aspettare la fantomatica stazione appaltante? Voglio ricordare che sul segretariato sociale era stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale un emendamento al bilancio con relativa copertura finanziaria e dopo dieci mesi tali somme non risultano utilizzate e ciò dimostra la totale incapacità dell’assessore e dell’Amministrazione nell’amministrare e una totale indifferenza nei confronti delle richieste di aiuto della città. Ritiene forse l’assessore che se il consiglio comunale avesse pensato che due figure amministrative avessero potuto sostituire la professionalità di psicologi ed assistenti sociali non avrebbe utilizzato tali somme per altre esigenze?”.

Consiglio comunale CaltanissettaLo Valvo, ricordando che l’interrogazione è firmata da sedici consiglieri, ossia la maggioranza dei rappresentanti civici, chiede infine all’assessore di dimettersi come fatto dai predecessori, “dimostrando in tal modo di non appiattirsi ad altrui volontà e sulla poltrona” e di provvedere entro la fine del mese a risolvere i problemi evidenziati, evitando che l’interrogazione stessa possa trasformarsi in mozione di censura.

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