Servizi sociali, bandi bloccati e licenziamenti. Il j'accuse della Cisl

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“In un momento di grave crisi economica e di tensioni sociali sempre più evidenti, ci troviamo ancora una volta a suggerire la necessità di prestare maggiore attenzione a programmi e progetti nelle politiche sociali nel nostro distretto socio sanitario che vede il comune di Caltanissetta quale capofila”. Lo afferma il segretario generale della CISL nissena, Emanuele Gallo in una nota.
Il distretto socio sanitario D8 ha approvato la quota di riparto, quantificata in euro 1.305.22,16 cosi suddivisa: Centro spina bifida euro 25.000,00. Attività in acqua per disabili euro 330.000,00. Assistenza ammalato oncologico euro 300.000,00. Centro Diurno Alzheimer euro 100.000,00. Social Card Famiglie indigenti euro 500.224,46. Centro asciolto donne vittime di violenza euro 50.000,00.
“Ad oggi, però, tali somme rimangono sulla carta mentre nella realtà lo scenario è deprimente con perdita di posti di lavoro e servizi essenziali, come l’assistenza ai malati oncologici che sono rimasti fermi. Non avendo provveduto all’emanazione dei bandi di gara, i servizi che dovevano avere una continuità si sono interrotti con grave ricaduta nei confronti dei cittadini assistiti e conseguentemente nella perdita di posti di lavoro”, afferma Gallo.
“In molti casi, dunque, i servizi sociali individuati nella programmazione del distretto socio sanitario D8 di Caltanissetta sono oggi inesistenti per evidenti e gravi ritardi nella programmazione che a catena hanno causato la mancata approvazione da parte del Dipartimento politiche sociali e della famiglia della Regione Siciliana”.
“In questi giorni, come detto, si è bruscamente interrotto il servizio di assistenza al malato oncologico e i 7 lavoratori della Team Educa del consorzio Sol.Co di Catania sono stati licenziati. Un servizio così delicato e importante è stato sospeso per precise responsabilità dei comuni del distretto socio sanitario D8 di cui il comune di Caltanissetta è capofila. Un servizio finanziato dalla 328 che negli anni passati è stato un motivo di vanto. Un servizio che avrebbe potuto contare su risorse certe e già disponibili come dimostra il caso della vicina San Cataldo dove la nuova programmazione della L. 328 è già operativa”.
“Il problema non è dunque la mancanza di risorse, ma la necessaria tempestività e accuratezza nel presentare i progetti e rispondere ai quesiti della Regione, senza perdere tempo. Ciò avrebbe consentito di bandire le Gare per avere un servizio efficiente. In tal senso ci sono evidenti responsabilità del comune capofila, Caltanissetta”.
“Purtroppo non possiamo non ricordare che nonostante la disponibilità finanziaria in cassa relativa ai fondi del riequilibrio 2007/09, paria a euro 637.818,00,( implementazione ADI, implementazione “crescere in famiglia”, progetto borse lavoro), le direttive emanate nel 2014 e affinché si bandissero le gare, ad oggi risultano non attuate”.

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