Nell’intervista di questa settimana, risponde alle nostre domande Ennio Bonfanti, Presidente del WWF nisseno.

Il World Wide Fund for Nature (WWF) è stato fondato in Svizzera nel 1961 ed è oggi la più importante organizzazione per la conservazione della natura. Nello specifico, quali sono le vostre finalità associative?

WWFA Caltanissetta il WWF è presente dal 1980, con la fondazione della Sezione provinciale; più recentemente, nel 2008, la sede territoriale ha mutato il nome in WWF Sicilia Centrale ampliando il proprio territorio di competenza con l’aggiunta della provincia di Enna. Gli scopi sociali riguardano, principalmente, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente – oggi valori universalmente riconosciuti – e la conservazione delle specie e degli ecosistemi; ci occupiamo anche di promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali, protezione degli animali, tutela giuridica e giudiziaria dell’ambiente e la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale. Nel corso degli anni sono state realizzate varie pubblicazioni, documenti e testi anche di rilevanza scientifica sulle Aree naturali e sulle emergenze ambientali della Provincia Nissena. Periodicamente i volontari dell’Associazione effettuano monitoraggi nelle aree ecologicamente più importanti (es. Riserve Naturali, Siti Natura 2000), rilevando eventuali fenomeni di inquinamento o di manomissione ambientale, al fine di denunciarli alle competenti Autorità. Da tali interventi scaturiscono, spesso, azioni legali coordinate e seguite da un apposito Ufficio legale, che cura anche i rapporti con i Tribunali e le Procure del circondario (Caltanissetta, Gela, Enna). La lotta al bracconaggio, al commercio illegale di fauna selvatica e, in genere, a tutti i “crimini di Natura”, costituisce un rilevante e costante impegno prioritario del WWF Sicilia Centrale. In questa azione, i suoi eco-volontari sono spesso supportati dalle Guardie Giurate WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta, istituito dal 2008; tali Guardie sono abilitate alla Vigilanza venatoria, ittica ed ambientale ex art.44 L.r. 33/1997, ed alla Vigilanza sul rispetto delle norme relative alla protezione degli animali ex art. 6 L. 189/2004, con decreti di nomina del Prefetto di Caltanissetta ex artt.133 e segg. T.U.L.P.S. Molte iniziative sono condotte anche in collaborazione con altre associazioni ambientaliste e culturali e con gli Enti gestori della aree protette. WWF Sicilia Centrale è presente con un rappresentante nel Consiglio Provinciale Scientifico delle Riserve e del Patrimonio Naturale della Provincia di Caltanissetta (oggi Libero Consorzio comunale), ex art.37 L.R. 14/1988.

Siete attivi sul territorio nisseno attraverso diversificate attività alla salvaguardia della natura. Potresti presentare le vostre iniziative più significative?

Tra le molteplici iniziative, ricordiamo con piacere quelle effettuate lo scorso anno presso il Parco Dubini annesso all’omonimo ex sanatorio: “Alberitivo al parco” ed “Urban Nature”. Sono stati due eventi con una notevole partecipazione del pubblico con le quali il WWF ha voluto far conoscere alla cittadinanza (soprattutto alle famiglie ed ai bambini, target prediletti per questo tipo di iniziative) un angolo prezioso di biodiversità e di natura in città. Sono state promosse delle eco-passeggiate alla scoperta degli alberi e della fauna del Parco; i numerosi partecipanti sono stati accompagnati da esperti naturalisti del WWF Sicilia Centrale e dell’Associazione Guardia Boschi. In uno dei due eventi hanno partecipato anche due squadre dei Vigili del Fuoco, intervenuti con gli automezzi “auto pompa serbatoio”, sogno di tutti i bambini che li hanno potuti ammirare da vicino e sui quali salire a bordo. E proprio ai Comandi provinciali di Caltanissetta ed Enna dei Vigili del Fuoco il WWF Sicilia Centrale ha donato una targa di plauso e benemerenza, come segno di sincera gratitudine e profonda stima “per la meritoria attività antincendio svolta al servizio della comunità e del territorio nell’estate 2017”. Molte iniziative sono condotte anche in collaborazione con le altre associazioni ambientaliste ed animaliste, culturali e con gli Enti gestori della aree naturali protette. Il WWF Sicilia Centrale, inoltre, è attivamente impegnato anche nelle campagne di promozione del volontariato e nelle attività di utilità sociale organizzate dalla Delegazione di Caltanissetta del CeSVoP, con sede presso la locale “Casa delle Culture e del Volontariato” di Caltanissetta. Il rapporto con le Autorità ed Istituzioni regionali, provinciali e locali è sempre intenso e fruttuoso: ormai è pacificamente riconosciuto da tutti il nostro ruolo istituzionale di attenta “sentinella” di illeciti ambientali nel territorio. Analogamente, sono ottimi i rapporti con la stampa: decine i comunicati stampa e le interviste televisive/radiofoniche presso varie Testate ed Emittenti, sia locali che nazionali. Ogni anno vengono realizzate attività di formazione, informazione e sensibilizzazione: giornata dell’albero, corsi di micologia, corsi sulle erbe alimurgiche, ecc.-

 Nei prossimi anni, quali caratteristiche assumerà l’impegno del WWF nisseno?

Quelle della concretezza e della sussidiarietà orizzontale. Da anni abbiamo la consapevolezza che il nostro territorio – dalle aree naturali a quelle in cui insistono riserve e altre zone protette; dalle aree di pregio paesaggistico ai boschi ecc. – è oggetto quotidianamente di attacchi, manomissioni, forme di inquinamento e di distruzione perché non vi è un’adeguata vigilanza e controllo che possa prevenire o reprimere tali illeciti ambientali. Spesso, quindi, il nostro intervento avviene quando ormai il danno è stato già compito ed i valori naturalistici ed ecologici ormai perduti. Per questo stiamo lavorando ad alcune progettualità per mettere in campo azioni strutturate di partecipazione e di cittadinanza attiva per la conservazione della natura, concorrendo al perseguimento delle finalità generali di tutela del patrimonio naturale proprie delle Istituzioni ed autorità competenti in materia. Desideriamo attuate azioni di tutela e salvaguardia diretta dell’ambiente e della fauna attraverso l’inserimento di volontari, soprattutto giovani, al fine di costituire un vero e proprio servizio di utilità pubblica basato sul volontariato ambientale. A tal proposito, si intende adottare un approccio integrato, inclusivo ed orientato alla sostenibilità, al fine di creare comunità e territori più resilienti nei quali, attraverso la cura e la custodia del territorio e delle sue risorse, siano conservati i caratteri identitari e i paesaggi tipici dell’area di intervento. In concreto, vorremmo creare e supportare squadre di volontari dotate della necessaria strumentazione tecnologica per effettuare dei servizi di vigilanza e perlustrazione, capaci di intervenire in situazioni contingibili e urgenti (es. segnalazione di incendi; episodi di bracconaggio; attività antropiche illecite a danno di habitat/specie protette), svolgimento di sopralluoghi nei siti ove sono segnalate criticità (degrado ambientale, manomissioni territoriali, attività illecite in danno di flora e fauna), con relativa elaborazione e produzione documentale (report, cartografia, schede, dossier fotografici ecc.). Una sorta di “servizio civile” volontario dedicato all’ambiente ed agli animali, per impedire che il nostro territorio sia devastato da inquinatori ed eco-criminali.

Dal vostro peculiare osservatorio si può notare come Caltanissetta sia una città ricca tanto di risorse positive operanti in vari settori quanto di emergenze più o meno conosciute dalla comunità. Secondo te, la politica locale su quali temi dovrebbe concentrare maggiormente la sua attenzione?

Sulle tematiche più rilevanti, avrei enormi difficoltà ad individuare una scala di priorità o di importanza, visto il quadro complessivo delle emergenze di cui Caltanissetta e la sua provincia sono vittime. Alla Politica locale suggerirei, invece, di cambiare il metodo con cui affrontarle. Serve coraggio e lungimiranza. Coraggio nell’affrontare qualsiasi questione senza timore, ad esempio, di scardinare vecchie incrostazioni, di spezzare interessi poco trasparenti, di inimicarsi qualche “conoscente” o di perdere fette di consenso. Lungimiranza nella scelta delle soluzioni e delle azioni, che abbiano una prospettiva di lungo termine e non siano strettamente legate alla contingenza, senza provare a risolvere in radice l’eventuale problema: in maniera semplicistica, infatti, si tende a trascinare in avanti ogni vertenza o problematica con qualche intervento tampone, sperando che ad occuparsene sia qualcun altro che viene dopo… Consapevole del rischio di apparire populista o qualunquista, non posso tacere che noto con sempre maggiore frequenza (e raccapriccio) che alla maggior parte di politici locali interessa più un’uscita sulla stampa, una buona foto sui social o una generale visibilità e riconoscibilità collettiva, piuttosto che la soluzione efficace della questione da affrontare. Le faccio un esempio concreto e personale: ho iniziato nel 1993 ad occuparmi di randagismo in questa Città ed ho partecipato a centinaia di incontri, tavoli tecnici, riunioni, conferenze stampa ecc. su questa tematica, confrontandomi con decine di Sindaci, Assessori, dirigenti, funzionari, veterinari, ufficiali della Polizia municipale. Dopo queste estenuanti (e inutili, debbo ormai amaramente concludere…) sequenze di periodiche riunioni, quando toccava al politico prendere la decisione finale, quasi mai (salvo rarissime e ormai datate occasioni) è stata presa con coraggio e lungimiranza. Ed i problemi, semplicemente e placidamente, continuano a trascinarsi in questo deprimente fiume di inerzia e di mediocrità politica…

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