Serradifalco, al via il terzo corso di reclutamento per volontari della Croce Rossa Italiana

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Dopo il riscontro positivo dei primi due, sono aperte le iscrizioni per chi desidera iscriversi al terzo corso di reclutamento della Croce Rossa Italiana Comitato di Caltanissetta ONLUS  – ’Unità Territorialedi Serradifalco, organizzato dal Comitato di Caltanissetta ONLUS e dal Presidente Nicolò Piave. Il corso inizierà con una presentazione ufficiale venerdì 9 febbraio alle ore 18.00 presso il Palazzo Mifsud, a Serradifalco, alla presenza del Presidente Nicolò Piave, del referente locale Giuseppe Di Vanni, degli istruttori CRI e di un gruppo di volontari serradifalchesi.

Grazie alle campagna nazionale di reclutamento “In più ci sei tu”, i nuovi aspiranti volontari della Croce Rossa Italiana hanno la possibilità di iscriversi e di frequentare un corso di preparazione per poter mettere in pratica i sette principi su cui è stata fondata la CRI: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Il corso avrà una durata di 20 ore ed è articolato in sette moduli teorico-pratici, seguiti da un tirocinio pratico di 15 ore. Il terzo corso base CRI dell’Unità Territoriale di Serradifalco è aperto a tutti i cittadini italiani, comunitari e non comunitari con relativo permesso di soggiorno valido, secondo la normativa attuale in vigore. Per potersi iscrivere e diventare volontario CRI bisogna, inoltre, avere compiuto quattordici anni. Coloro che non avessero raggiunto la maggiore età dovranno fornire, inoltre, un’apposita autorizzazione firmata dai genitori o dall’eventuale tutore. Oltre all’opportunità di diventare volontari CRI, per le ragazze che abbiano raggiunto la maggiore età vi è anche la possibilità di entrare a far parte del Corpo di Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Il corso base è anche un punto di partenza per tutti coloro che desiderano unirsi al Corpo Militare Volontario della CRI, purché abbiano compiuto i diciotto anni di età.

La qualifica di volontario CRI verrà attribuita soltanto a coloro che abbiano frequentato con regolare frequenza le lezioni del corso di formazione e che abbiano, successivamente, superato la prova finale ed il periodo di tirocinio. Al fine di poter mantenere la qualifica di volontario, inoltre, è necessario svolgere regolarmente delle attività, in modo del tutto gratuito e volontario.

Uno degli obiettivi del corso è senz’altro quello di insegnare al futuro volontario CRI come poter intervenire con le tecniche e le manovre di rianimazione del BLS (Basic Life Support) in caso di arresto cardiaco o ostruzione delle vie respiratorie di adulti e bambini. Frequentando le lezioni del corso, gli aspiranti volontari potranno apprendere i valori e le circostanze che hanno portato alla nascita del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Gli istruttori del corso, infatti, sono stati appositamente formati per spiegare e divulgare i 7 principi fondamentali, l’educazione alla salute, lo spirito e l’etica dell’Associazione, i valori di inclusione sociale e rispetto reciproco, le nozioni di Diritto Internazionale Umanitario, la Strategia 2020, gli obiettivi strategici da raggiungere e, infine, tutte le possibili aree di intervento in cui ogni volontario può prestare la propria attività intellettuale o materiale, senza scopo di lucro, secondo le proprie inclinazioni e le proprie capacità.

“La Croce Rossa Italiana svolge in Italia e nel mondo un servizio insostituibile, contribuendo all’apertura di una nuova mentalità. Siete presenze importanti dove c’è bisogno […] Nel vostro statuto sono presenti valori santi, quali l’Umanità, la stessa che spinge il samaritano: abbattete, infatti, il cono d’ombra dell’indifferenza e la cultura dello scarto, tanto attuale oggi. Voi attraverso la compassione, invece, attuate una prassi che mette al centro della vita sociale non i soldi, ma le persone.” Queste parole sono state pronunciate dal Santo Padre in occasione dell’udienza con le delegazioni internazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa tenutasi lo scorso 27 gennaio in Vaticano.

La Croce Rossa, infatti, non si occupa soltanto di tutelare la salute dei cittadini a livello internazionale. Non tutti sanno che la CRI interviene a fianco dei più vulnerabili, con raccolte alimentari e di vestiario per i bisognosi, servizi di consegna farmaci per i più anziani, attività di sensibilizzazione su problematiche legate ai giovani, attività ludiche rivolte ai bambini, corsi di tecniche di rianimazione di base per intervenire a favore di adulti, bambini e neonati, anche con l’utilizzo del defibrillatore e molto altro ancora. Questo corso, dunque, è rivolto a tutti coloro che desiderano rendersi utili alla propria comunità locale in svariati modi, secondo le proprie predisposizioni, con la possibilità di frequentare, dopo aver superato il corso base, altri corsi di formazione specialistici per ottenere delle qualifiche relative all’area di intervento scelta. Le sei aree di intervento CRI sono: salute, sociale, emergenze, principi e valori, giovani, sviluppo.

Per iscriversi, bisogna compilare il modulo cartaceo o on line presente sul sito http://www.cri.caltanissetta.it/home/?page_id=150 e consegnarlo, insieme ai documenti da allegare, al referente della CRI di Serradifalco Giuseppe Di Vanni, o presso la sede CRI di Serradifalco, sita in Via John Kennedy, 19 (accanto al Centro Dialisi) oppure durante la presentazione del terzo corso base, il prossimo venerdì 9 febbraio, presso il Palazzo Mifsud a Serradifalco. Per informazioni potete rivolgervi al numero +39 3286565090.

Chiunque può scegliere di diventare volontario CRI, dedicando il proprio tempo libero disponibile e dando una mano agli altri, come meglio può. Come ha dichiarato il Presidente nazionale e neo-eletto Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca, alla presenza di Sua Santità Papa Francesco: “Per le donne e gli uomini della Croce Rossa, l’umanità è il principio guida che diventa realtà nelle zone di conflitto, sulle navi di ricerca e soccorso nel mar Mediterraneo, nel Centro Italia subito dopo le scosse di terremoto, tutti i giorni con gli anziani, i bambini, i senza fissa dimora, i più deboli, tutti quelli che rischierebbero di diventare invisibili. Accogliere, proteggere la dignità di ogni essere umano, promuovere l’integrazione sono per noi priorità […].”

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