Serata finale Kalat Nissa 2014. Vince il premio Antenna d’oro il film russo “Goodman” di Anna Yanovskaya

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Ugo Gregoretti riceve l'Antenna D'oro da Fernando BarbieriLa serata di gala di un evento come il Kalat Nissa Film Festival, svoltasi sabato 10 maggio all’auditorium “G.Bufalino” del Liceo Scientifico,  ospita – come normalmente succede – i personaggi più in vista quali che siano i settori delle loro attività. Non v’è dubbio alcuno che il personaggio più attenzionato da parte di tutti è stato il maestro Ugo Gregoretti che, intervistato da Roberto Giacobbo ha messo in evidenza  l’ironia e  la  modestia che tutti abbiamo imparato ad apprezzare. Sono stati Debora Di Pietra e Francesco Nicolosi, voce e violino,  ad intrattenere il pubblico all’inizio dello spettacolo. Standing ovation per il brano “La vita è bella” mentre sullo schermo scorrevano le immagini dell’omonimo film interpretato da Roberto Benigni. Brave le ragazze del corpo di ballo di Olga Giliberto, che si sono esibite nel balletto “Metereopatica-Mente che che voleva rappresentare i cambiamenti d’umore legati alle variazioni  meteo.

Dobbiamo riconoscere, però, che ad impadronirsi del palcoscenico è stato il bravissimo Sergio Vespertino che ha divertito il pubblico con le sue gag Il violinista Francesco Nicolosi e la cantante Debora Di Pietraindovinate e realistiche. Il pubblico ride se la gag racconta scene che si vivono davvero nella vita. Indimenticabile la gag del famoso “bollitore per siringhe” , in uso quando non esistevano  le siringhe usa e getta , che molti ricordano certamente e che è stato il pretesto per fare rivivere con realismo irripetibile la scena di un bambino cui la mamma con la complicità di altri parenti, doveva fare la cosiddetta “punturina”.

Bravi i ragazzi del complesso i Pupi di Surfaru che si sono esibiti in diversi e applauditi brani e  bravissima la  poliedrica attrice Annalisa Insardà  che mettendo in evidenza le sue capacità recitative ha interpretato il ruolo di una pazza con tutti i problemi di famiglia correlati a questo status e  che alla fine, rivolta a se stessa, riflettendo, dice: “ma non sarà la mia pazzia un modo per sfuggire alla vostra normalita?”

Disinvolta e sicura di sé Adriana Tuzzeo che, sentendosi con Barty Colucci comproprietaria del palcoscenico, ha commesso un solo errore, identico a quello Sergio Vespertino e Adriana Tuzzeocommesso dallo stesso Colucci e cioè chiamare, in momenti diversi,  sul palcoscenico, Fernando Barbieri  che sul palcoscenico c’era già. Nulla da rimproverare, quindi, se non il ritardo con cui è iniziato lo spettacolo  e che ha spinto ad accelerare nella fase finale.

Bravo, infine, lo showman Barty Colucci, colonna di RDS, che scendendo in platea  – è una tecnica che funzione sempre – e coinvolgendo a sorpresa il pubblico  è riuscito a divertirlo facendogli delle domande ora buone, ora cattive com’è nelle abitudini del bravo artista la cui caratteristica principale è quella di essere imprevedibile. Foto ricordo con Sarah Maestri, Annalisa Insardà, Andrea Roncato, Ugo Gregoretti e con tutti coloro che hanno portato il proprio contributo per la riuscita di una manifestazione che riesce a tenere alto il nome della nostra città.

Soddisfatti gli organizzatori e soddisfatti anche i giurati che nella mattinata di venerdì e sabato avevano incontrato gli studenti del Mottura, del Rapisardi e del Liceo Scientifico  ricevendone una impressione estremamente positiva che – sono le parole di Mariano Sabatini – porterò a casa come un regalo di questo soggiorno a Caltanissetta. Passerà pochissimo tempo e – siamo certi – riprenderanno i lavori per allestire il  5° Kalat, evento che visto dall’esterno sembra facile realizzare ma che solo la tenacia e la ferrea volontà di farlo può tradurre le difficoltà in quella realtà che ormai tutti conosciamo.

Intervista al maestro Ugo Gregoretti

Intervista a Mariano Sabatini componente della giuria

Intervista all’attrice Annalisa Insardà

Intervista ad Andrea Roncato

Soddisfatti gli organizzatori e soddisfatti anche i giurati che nella mattinata di venerdì e sabato avevano incontrato gli studenti del Mottura, del Rapisardi e del Liceo Scientifico  ricevendone una impressione estremamente positiva che – sono le parole di Mariano Sabatini – porterò a casa come un regalo di questo soggiorno a Caltanissetta.

 

Intervista al cabarettista Sergio Vespertino

Intervista al presentatore Barty Colucci

Passerà pochissimo tempo e – siamo certi – riprenderanno i lavori per allestire il  5° Kalat, evento che visto dall’esterno sembra facile realizzare ma che solo la tenacia e la ferrea volontà di farlo può tradurre le difficoltà in quella realtà che ormai tutti conosciamo.

PREMI IV EDIZIONE KALAT NISSA FILM FESTIVAL

-PREMIO GTCS: DEJA MOO per l’originalità, la fantasia ed il gusto nel progetto sonoro.

-PREMIO CORTO SCOLASTICO: MANGIARE SANO E’ MEGLIO VEROOO! Per l’originale scelta di grafica e regia con le quali si veicola, in modo interessante e brioso, un messaggio importantissimo come quello della cura di una corretta alimentazione.

-TEMA LIBERO: ALLE CORDE Per la verità che traspare nel controverso, toccante rapporto padre-figlio all’ombra dell’industria assassina, vero, silente avversario della voglia di riscatto di un giovane sportivo.

-IO DIVERSO DA CHI: DREAMING APECAR Per la capacità di capovolgere il concetto di diversità legata a stereotipi improvvisamente svuotati di significato e per il coraggio di raccontare la tenerezza di un insospettato amore senile.

-DOCUMENTARIO: COME LE ONDE Per la forza che trasmettono le parole che ci consegnano la memoria della poetessa siciliana Maria Costa, dichiarata, con merito, patrimonio immateriale dell’umanità.

-ANIMAZIONE:  RABBIT AND DEER Per aver saputo raccontare, con originalità e delicatezza, come la diversità sia un valore, amalgamando sapientemente due diverse tecniche di animazione.

-CORTO STRANIERO: CòLERA Moderna parabola  su come l’intolleranza verso il diverso contenga i semi della propria autodistruzione, narrata con raffinata padronanza della tecnica cinematografica.

-MIGLIOR REGIA: MEGLIO SE STAI ZITTA Raro e sorprendente esempio di regia di una donna che orchestra un originale  e spregiudicato momento di verità al femminile.

-MIGLIOR SCENEGGIATURA: BLUSH Lettura avara di parole ma ricca di suspence per una storia incentrata su un insospettabile, equivocato eroe, un patch adams  al servizio di bimbi malati.

-MIGLIOR MONTAGGIO: GAY GOT SCENE Ottimo esempio di montaggio discreto, quasi impercettibile, pur nella complessità del racconto di una storia drammaticamente scabrosa.

-MIGLIOR ATTORE: GIORGIO COLANGELI (CE L’HAI UN MINUTO?) Ennesima conferma, in questa prova di attore, che riesce a delineare un personaggio difficile da dimenticare.

-MIGLIORE ATTRICE: LORENZA INDOVINA (DREAMING APECAR) Per la straordinaria naturalezza e tenera spontaneità con le quali è riuscita a calarsi nei panni di un personaggio in una realtà  capovolta.

-COLONNA SONORA:MARGERITA Per aver saputo sottolineare come la musica, linguaggio universale ed emozione comune sa annullare le diversità, ed è la vera protagonista di questo scenario raccontato senza indulgenze, ma con un inaspettato risvolto poetico.

-MIGLIOR FOTOGRAFIA: GAY GOT SCENE Il livido linguaggio fotografico  si sostituisce alle parole comunicando le profonde inquietudini del protagonista e l’ottusa pervicacia del pregiudizio altrui.

-RICONOSCIMENTO GIURIA: ALL’ATTRICE SABRINA PARAVICINI  PER IL SORRISO DI CANDIDA Per la toccante umanità con la quale è riuscita a calarsi nel dramma del suo personaggio, paradigma di tanti familiari di malati di Alzheimer.

-MENZIONE  GIURIA: FORTUNE FADED Menzione di merito per la creatività realizzativa nell’uso di questo nuovo linguaggio del videoclip applicato al racconto cinematografico.

-MENZIONE GIURIA DOCUMENTARIO:

1-LA POLVERE GIALLA DELLE SALOMON Per lo sguardo antropologicamente acuto su una realtà unica raccontata con perizia e rigore.

2-GELATI E GRANITE Per l’apparente semplicità con la quale racconta la vita difficile di due persone che si mostrano in tutta la loro sofferta sincerità.

-ANTENNA D’ORO: GOODMAN  Per aver saputo cogliere i mutamenti di un mondo in cui il cambio generazionale sa abbattere i muri e contrasta le ragnatele di un potere duro a morire e un film che travalica ogni confine e che apre uno sguardo pieno di speranza per il futuro.

 

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

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