Serata finale del concorso canoro "Il Lions per le voci di talento". Giorgia Anzalone sul gradino più alto del podio.

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DSC_0466Presentato da Barbara Giugno e Marco Miccichè si è concluso, mercoledì 3 giugno al Teatro Margherita,  il concorso canoro organizzato dal Lions Club di Caltanissetta e riservato alle “Voci di talento”, per la verità abbastanza numerose nella nostra città.  Giuria di alto livello, composta da Donato Emma, Tanino Buttigè, Marinella Falzone e Olga Giliberto e  presieduta dai fratelli Maria Grazia e Attilio Fontana pilastri del format televisivo “Tale e quale show”.
L’evento si è svolto in un teatro pieno nonostante, quattro giorni prima, fosse andato in scena uno spettacolo, organizzato sempre dal Lions, con la stessa finalità di contribuire alla realizzazione di un elevatore per disabili presso la chiesa di Sant’Agata al Collegio.
Intervista ai fratelli Maria Grazia e Attilio Fontana, presidenti di Giuria

Ci è sembrato alquanto strano vedere gli ormai noti “attori del Lions” seduti in platea a fare da spettatori e non sul palcoscenico come ormai Attilio e Maria Grazia Fontanasiamo abituati a vedere. Alcuni di loro, seduti in seconda fila, dopo quella della giuria, facevano da barriera protettiva contro eventuali tentativi di “interferenza” con i giurati che, a quel che ci risulta, non avevano alcuna intenzione di lasciarsi influenzare da  chicchessia. Gli organizzatori, oltretutto, volevano che il concorso si svolgesse nella massima trasparenza. A sottolineare questo proposito, la presenza di un notaio, la d.ssa Laura Candura, che ha dato alla manifestazione una connotazione di estrema serietà.
Emozionante il monologo recitato da Marco Miccichè e dedicato a Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia. In calce all’articolo  ne pubblichiamo, con link a parte, il testo integrale.
Intervista alla maestra  Mariangela Rizza della Scuola di musica “Techne”

Ma torniamo ai ragazzi, protagonisti della scena, alcuni dei quali in mattinata avevano partecipato allo stage di formazione per cantanti e performer denominato “Canta come sei” e tenuto dai fratelli Maria Grazia ed Attilio Fontana. Chi scrive ha avuto la possibilità di assistere per qualche minuto a queste lezioni e ne ha tratto delle conclusioni molto positive. Circa 30 i ragazzi che apprendevano divertendosi perché Maria Grazia, come tutte le persone preparate,  cordialissima e alla mano con tutti, li faceva anche ridere.  Sono così – è un’equazione – tutte le persone preparate che non devono dimostrare niente a nessuno.
Corpo di ballo della Scuola TersicoreAddirittura, in quel poco tempo a disposizione, Maria Grazia Fontana ha avuto la capacità di organizzare un coro con gli stagisti che, la sera, durante lo spettacolo, si sono esibiti nel famoso brano di Lucio Battisti “Il mio canto libero”. Vedere tanti ragazzi amanti della canzone e della musica, diretti da Mariangela Rizza e accompagnati al pianoforte dalla maestra Fontana, è stato uno spettacolo nello spettacolo.
Personalità un po’ diversa quella di Attilio, fratello di Maria Grazia, che accompagnandosi con una chitarra trovata “per caso”, ha cantato, applauditissimo, tre brani l’ultimo dei quali – “Ma il cielo è sempre più” di Rino Gaetano – dedicato ai ragazzi ai quali ha augurato che il loro cielo possa essere sempre più blu.
Intervista alla maestra Olga Giliberto della Scuola di danza “Tersicore”

Belle le due coreografie create da Laura Lopiano, della scuola di danza Tersicore di Olga Giliberto, che hanno fatto da intermezzo tra un gruppo di cantanti e l’altro. Altre ospiti, la scuola di ballo Full Dance Academy dei fratelli Igor e Mirko Colaprisca e Vittoria Sardo, la giovane cantante nissena reduce da Amici. Vittoria ci ha fatto riascoltare la canzone scritta da  Giovanna Mulè,  intitolata  “Mare”, con la quale ha vinto l’ultimo Mumi Festival.
Lunghi e scroscianti applausi per il gruppo musicale “Oltre” che ci ha regalato brani indimenticabili per la voce di Mario Lombardo, Il gruppo musicale OLTRE (15)infaticabile e superattivo organizzatore della manifestazione assieme alla maestra Mariangela Rizza.
Una nota particolare meritano Michele Territo e Marco Chiarello, al service, senza la cui opera non sarebbe stato possibile realizzare lo spettacolo ed una giovane promessa, Bruno Giarrusso, che ha cantato dei brani di Barry Wite, imitandone la voce in modo davvero stupefacente.
Tante, per la verità, le belle voci sentite nella serata ed emozione a mille per tutti quando la giuria si è presentata sul palcoscenico per leggere la “sentenza”.
Intervista a  Giorgia Anzalone vincitrice del concorso 

Vincitrice del concorso la diciottenne Giorgia Anzalone con la canzone “That’s life” che ha ricevuto il premio dalle mani di Attilio Fontana. Nonostante la giovane età, Giorgia Anzalone può vantare un curriculum di tutto rispetto che non le ha fatto perdere quella semplicità e quella dolcezza che le hanno fatto guadagnare le simpatie dei suoi numerosi fans. Oltre al primo premio, la giovane cantante ha vinto una borsa di studio per uno stage, tenuto dai fratelli Fontana, che si svolgerà a Roma.
L'ospite Vittoria Sardo reduce da AMICI (1)Al 2° posto, ex aequo, Daniele Panzica e Federica Marino, premiati da Maria Grazia Fontana, che hanno cantato rispettivamente “Mad word” e “I see fire”.
Non assegnato il 3° premio che, in corso d’opera, è stato trasformato in “premio della critica” e che è stato assegnato ad Adua Lega con la canzone “Je t’aime”. A consegnare il premio alla giovane cantante il presidente del Lions prof. Salvatore Vizzini.
Infine una targa con dedica è stata consegnata ai fratelli Fontana a ricordo di una bella serata ma anche a titolo di ringraziamento per la loro presenza nella nostra città.
Dopo le due serate Lions, (la prima è stata “Ma…quale musical” andato in scena il 30 maggio) non sappiamo quale sarà l’entità del contributo che il Club elargirà al parroco del Collegio ma, quale che esso sia, è da apprezzare la finalità di tanto impegno e sacrificio da parte di tutti. Allestire uno spettacolo è sempre una fatica ma questa volta, crediamo,  la fatica non ha pesato.
Clicca sul link per leggere il
MONOLOGO di MARCO MICCICHÈ
 
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