Serata di gala al 44° Concorso Internazionale “Vincenzo Bellini”. Nessun primo assoluto

694

Nessun primo assoluto nella serata finale del 44° concorso internazionale “V. Bellini” riservato a cantanti lirici, svoltosi al Teatro Margherita di Caltanissetta. Si è avverata, quindi, la previsione del presidente della giuria maestro Pietro Ballo, fatta dopo la prima serata, secondo cui, considerato l’alto livello medio dei partecipanti, la selezione e relativa eliminazione sarebbe stata molto difficoltosa. Di cinquanta concorrenti, soltanto sedici sono arrivati nella finale, disputatasi giovedì 5 dicembre, al termine della quale dopo una “camera di consiglio” – per quanto ci è dato di sapere – abbastanza tormentata, sono stati proclamati 6 secondi posti ex aequo e 7 terzi posti anch’essi ex aequo. Tre concorrenti sono stati esclusi dalla premiazione e hanno ricevuto soltanto un attestato di merito. Ai secondi e terzi classificati, invece è stato assegnato anche un premio in denaro, seppur modesto, il cui importo, nonostante lo avessimo chiesto, non siamo riusciti a conoscere in tempo. Ma, presumibilmente, viste le risorse davvero limitate, i premi non devono avere sconvolto nessuno.

Serata finale – intervista soprano coreano Kim Eun Hee – Ascolta l’intervista

A sentire il maestro Pastorello, organizzatore del concorso, anche la lirica ha subito dei tagli che non consentono il normale svolgimento di simili manifestazioni che invece, soprattutto nella culla del bel canto, andrebbero incentivate. Dicevamo della partecipazione di 50 cantanti, venuti da ogni parte del mondo, che per qualche giorno hanno trasformato Caltanissetta in una città cosmopolìta abitata da Cinesi, Coreani, Romeni, Giapponesi, Canadesi, Australiani, Danesi. Fare conoscenza con loro, ed in qualche caso anche amicizia con scambio di telefono ed indirizzo email, non è stato facilissimo ma neppure impossibile. Molti di loro, infatti, conoscendo un po’ di lingua italiana, riuscivano benissimo a farsi capire. Tra la gioia di chi andava avanti e la delusione di chi, invece, veniva eliminato, il concorso ha avuto dei momenti di vero entusiasmo soprattutto per la presenza prestigiosa, nella serata finale, dell’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta dal maestro Gaetano Colajanni e formata da circa 70 elementi.

M° Gaetano Colajanni Direttore d’ orchestra (ASCOLTA)  –  Debora Rosti ottavinista Orchestra Sinfonica Siciliana (ASCOLTA)

Un’orchestra al gran completo che ha riempito quasi totalmente il palcoscenico creando un’atmosfera di festa cui non siamo abituati. “Cantare accompagnati da una vera orchestra è, per i cantanti, un’occasione importantissima – ha detto ai nostri microfoni il maestro Colajanni direttore dell’orchestra – perché in questo modo si valorizza il brano che si esegue…”. È stata uno spettacolo nello spettacolo, la meticolosità con cui i maestri accordavano i loro strumenti cosa che ha messo in evidenza la loro grande professionalità. Noi che eravamo a curiosare nei locali riservati agli artisti e sullo stesso palcoscenico, lo abbiamo potuto verificare ed apprezzare. Felici e nel contempo emozionatissimi, quasi intimiditi, i cantanti che non avevano mai cantato in presenza di un’orchestra. “La nostra è un’orchestra regionale che ha come missione il compito di portare la musica in tutta la Sicilia – ci ha detto Debora Rosti, bella e brava ottavinista dell’orchestra – e siamo contenti di essere qui a partecipare…”. Anche per il pubblico in sala, che per la verità sarebbe potuto essere più numeroso sol che l’evento fosse stato pubblicizzato adeguatamente, è stata un’occasione non frequentissima di vedere all’opera una vera orchestra. Notevole l’eleganza di molti soprani che, in abito lungo, sempre diverso in ciascuna delle tre serate, hanno conferito alla manifestazione un carattere di mondanità che ha fatto bene anche allo spirito oltre che agli occhi. Senza voler fare torto a nessuno, non si può non rilevare l’eleganza davvero raffinata dei due soprani romeni Cristina Grigorash e Angelica Solomon Ecu, del soprano coreano Kim Eun Hee e del diciottenne soprano siracusano Noemi Muschetti, tutti classificatisi al 3° posto ex aequo.

Grande musica, dunque, nel nostro Teatro definito piccolo ma accogliente e ben tenuto. Un plauso anche al personale del Teatro ed alle hostesses che hanno dato il loro prezioso contributo alla riuscita della manifestazione. Ci auguriamo soltanto che, per la prossima 45ª edizione, Istituzioni ed Enti siano più generosi nell’elargire il loro contributo economico. Il premio Maria Callas ed il premio Giuseppe Verdi non sono stati assegnati, infatti, proprio a causa della mancanza di fondi. E siamo convinti, inoltre, pur senza averne certezza, che anche il primo premio non sia stato assegnato per gli stessi motivi. Ci riferiamo, ovviamente, al primo premio da assegnare ai cantanti. Perché, in realtà, un primo premio alla pervicacia che lo spinge ad andare avanti ed all’amore per questo concorso, moralmente, è stato assegnato al maestro Giuseppe Pastorello che tra tante difficoltà è riuscito a portare a termine un concorso prestigioso che oltre a portare il bel canto nella nostra città, le ha dato quel po’ di lustro di cui ha tanto bisogno. Ultima tappa dei cantanti vincitori, il concerto di venerdì 6 dicembre, al Teatro Politeama di Palermo, sempre accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Siciliana.

 

Caltanissetta, 6 dicembre 2013

Commenta su Facebook