Serata di grande musica a San Domenico. “Sax and Guitars Quartet” regala alla città brani indimenticabili

Quando si ama la musica sino a farla diventare parte imprescindibile della propria vita non c’è nulla, nonostante gli impedimenti attuali, che possa impedire a un musicista di fare “cantare” il proprio strumento, quale che esso sia,  e farne uscire quelle  note in grado di accarezzare oltre che l’orecchio, anche l’anima.

Sono le note che abbiamo apprezzato nel concerto Note di bellezza  organizzato, aderendo al progetto “Iorestoacasa” della SIAE, dall’Associazione “Cuore chiaro onlus” di cui è presidente il dr Luigi Scarnato, in collaborazione con l’Associazione “Creative Spaces” fondata dall’arch. Eros Di Prima e trasmesso in diretta dalla testata giornalistica “Caltanissetta Live” domenica 18 aprile, dalla chiesa di San Domenico in Caltanissetta.

Sax and Guitars Quartet

Luigi Scarnato, noto cardiologo nisseno, ormai anche noto musicista, e che ha fatto dei suoi amati sassofoni gli amici inseparabili, ha avuto come compagni di viaggio musicisti d’eccezione come Alessandro Carletta e Gaetano Sanfilippo alle chitarre e Stefano Miliziano al contrabbasso.  A curare le riprese Danilo Miraglia  mentre “Ultrasuoni” ed  “M.T.Service” hanno messo a disposizione la loro esperienza curando audio e luci, fattori determinanti in qualsiasi spettacolo.

Luigi Scarnato

Dopo il primo brano di apertura e il ringraziamento al parroco Don Alessandro Rovello, Luigi Scarnato ha presentato i bravi musicisti che lo hanno seguito in un concerto che ha incantato i tecnici e fotografi presenti e, siamo certi, anche tantissime persone da casa che per poco più di un’ora hanno potuto sentire il “profumo” dei brani, conosciutissimi, protagonisti indiscussi di una serata d’autore.

“ È stato un incontro particolare – ha detto in apertura Don Alessandro Rovello, parroco della chiesa di San Domenico – sulla proposta del dottore Scarnato che come comunità parrocchiale abbiamo accolto con piacere per vivere una serata diversa, un momento diverso nell’antica e bella chiesa di San Domenico. Le note – ha continuato il giovane parroco – creano una magia particolare, una realtà che trasforma un po’ tutto e ci fa entrare in un mondo particolarissimo”.

Intervista a Luigi Scarnato

Sax and Guitars Quartet

Al via, dunque, la ricca carrellata di brani  che sicuramente, a ciascuno di noi, hanno ricordato qualcosa, un momento particolare, un luogo, un’emozione e, forse, anche un amore dei tempi passati o, forse ancora, un amore perduto come – giusto per citarne qualcuno – nella canzone “Estate” portata al successo da Bruno Martino.

E chi non ricorda “Stardust” (Polvere di Stelle) brano scritto nel 1927 e portato al successo  da Nat King Cole la cui voce calda e avvolgente rimarrà nei nostri ricordi come un pilastro intramontabile della grande musica. Secondi a nessuno “Ebb Tide” e “Summertime” regalo del compositore  George Gershwin  al mondo intero.

Intervista a Don Alessandro Rovello, parroco della chiesa San Domenico

Ma da bravi siciliani, non possiamo non parlare di una delle più belle canzoni d’amore mai scritte, opera del catanese Giovanni Formisano. Questo brano, nato come una poesia nel 1910, diventò canzone nel 1927 dopo che fu letto dal compositore Gaetano Emanuele Calì che se ne innamorò a tal punto da volerlo musicare: “E vui durmiti ancora”.

Don Alessandro Rovello

La canzone narra di un giovane che aspetta trepidante, come fa ogni giorno, che la bella di cui è innamorato si svegli e si affacci al balconcino della sua casa. “Lassati stari, nun durmiti cchiùi“ – canta l’appassionato spasimante – mentre descrive una scena idilliaca fatta anche di uccellini che, benché infreddoliti e stanchi di cantare, rimangono posati sulla ringhiera del balcone, anche loro in attesa di vedere “sta facci accussì bedda”. Bella a tal punto che anche i fiori si rifiutano di sbocciare sino a quando non la vedranno spuntare e, in tale attesa, rimangono tutti“cu li testi a pinnuluni”.

Basta soltanto un pizzico di fantasia per immaginare questa bellissima scena e nell’ottica di rendere omaggio ai due autori della canzone, paroliere e musicista, abbiamo voluto pubblicare, nella fotogallery, il testo del brano con accanto la traduzione in lingua italiana seppur consapevoli che molte espressioni in dialetto non possono essere tradotte senza perderne il sapore e, diremmo quasi, anche buona parte del calore.

Ma affinché il lettore possa apprezzare maggiormente questo brano eseguito magistralmente  dal quartetto Scarnato-Carletta-Sanfilippo-Miliziano, di cui pubblichiamo la registrazione ambiente da noi effettuata, pubblichiamo anche il link che rimanda, su You Tube, all’interpretazione della bella canzone siciliana da parte del tenore Andrea Bocelli.

“E vui durmiti ancora” (Scarnato, Carletta, Sanfilippo, Miliziano)

 

Eros Di Prima

La serata ha visto anche dei risvolti culturali, a cura di Alessia Coppolino e di Eros Di Prima, dell’Associazione culturale “Creative Spaces”, che hanno letto alcuni tratti salienti della storia della chiesa di San Domenico rendendo noti nel poco tempo a loro disposizione molti particolari inediti, alcuni dei quali sconosciuti.

In chiusura di serata, la parola a Don Alessandro Rovello, che ha sottolineato quanto siano  importanti la musica e la cultura per farci sentire vivi.  Infine, un ultimo brano, uno dei più belli mai scritti, “What a Wonderful World” (Che mondo meraviglioso) reso famoso da Louis Armstrong, ha scritto la parola fine a una serata da ricordare.

E noi, per concludere queste note, non possiamo non esprimere il nostro apprezzamento  nei riguardi di Luigi Scarnato e dei suoi colleghi musicisti per averci regalato, grazie a Caltanissetta Live che ha trasmesso l’evento in diretta, uno spettacolo che suona come un inno alla speranza di tornare presto a frequentare i teatri perché soltanto in teatro, o comunque in presenza di pubblico, gli artisti hanno la possibilità di guardare in faccia chi sta offrendo loro, magari in piedi, il compenso più gratificante che esista: l’applauso. Lungo, scrosciante e qualche volta tale da commuovere chi sul palcoscenico vuole continuare a emozionarsi, quindi a vivere.

Link a “E vui durmiti ancora”, You Tube, Andrea Bocelli

https://youtu.be/uWfRMgWYXN0

FOTOGALLERY

 

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