Sequestro antimafia per Giuseppe Amedeo Arcerito. Ritenuto a pieno titolo uomo di Cosa Nostra.

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Villa sequestrata Arcerito NiscemiLa Divisione Anticrimine, Misure di Prevenzione della Questura di Caltanissetta, ha posto sotto sequestro fabbricati e terreni a Niscemi, nonché autovetture, trattori e mezzi agricoli, conti correnti e disponibilità finanziarie per un valore di alcune centinaia di migliaia di euro, di proprietà e riconducibili ad Giuseppe Amedeo Arcerito, niscemese classe 53, inserito a pieno titolo nell’ organizzazione mafiosa denominata Cosa Nostra, famiglia di Niscemi. Il sequestro è stato disposto dal Tribunale di Caltanissetta, Sezione Misure di Prevenzione, ai sensi della normativa antimafia a seguito della proposta per l’ irrorazione della misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal Questore Filippo Nicastro. Le indagini patrimoniali hanno dimostrato una evidente sproporzione tra il reddito dichiarato ed il valore dei beni intestati. Arcerito, nel Terreno sequestrato Arceritocorso degli anni, era riuscito, con profitto derivante dalla gestione delle numerose attività illecite del clan ed avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo, ad accumulare ingenti capitali. Medico dentista, con studio a Niscemi, Arcerito è attualmente detenuto, più volte denunciato e tratto in arresto, anche nell’ ambito di diverse operazioni di polizia quali “Ricostruzione”, “Para Bellum”, del luglio 2011, della Squadra Mobile di Caltanissetta, per associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento a seguito di incendio e per avere violato più Arcerito Giuseppe volte la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Arcerito è stato condannato nel 2002 dal Tribunale di Catania alla pena di anni 3 di reclusione perché ritenuto colpevole di associazione mafiosa e di vari episodi di estorsione ed incendio, la cui sentenza è divenuta definitiva nel 2003.

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