Sequestrato il Muos. La Procura di Caltagirone notifica il provvedimento alla Marina USA

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La procura di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare Usa Muos nella riserva di Niscemi (Cl). Il provvedimento fa seguito alla decisione del Tar di Palermo che aveva accolto i ricorsi dei No-Muos contro la prosecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto di Tlc nella base americana.
MuosIl sequestro è stato disposto dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale, al quale sono sottoposte anche le costruzioni di carattere militare. Il provvedimento è stato già notificato al comandante del contingente militare statunitense presente nella base di Sigonella. L’esecuzione è del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia municipale della Procura di Caltagirone.
“Avevamo ragione noi, dunque”, afferma Leandro Janni presidente regionale di Italia Nostra, una delle sigle che avevano presentato ricorso. “Un mese fa chiedemmo chiarimenti alle autorità competenti: Ministro dell’Interno, Prefetto di Caltanissetta, Questore di Caltanissetta, Presidente della Regione Siciliana. Adesso, la Procura della Repubblica di Caltagirone ha ordinato il sequestro dell’impianto satellitare Usa Muos, nella Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi, in provincia di Caltanissetta”
Sabato 4 aprile 2015 avrà luogo una grande manifestazione pacifica nei luoghi del Muos, a Niscemi.

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