Sequestrata la discarica di contrada Stretto. Gip trasferisce la messa in sicurezza all'assessore Contraffatto

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Il Giudice per le indagini preliminari, Marcello Testaquadra ha firmato lo scorso 23 febbraio il decreto di sequestro preventivo dell’intera area relativa alla discarica di contrada Stretto. Il decreto è stato notificato oggi agli organi competenti dell’Ato ambiente Cl1 in liquidazione e del Comune di Caltanissetta.
Schermata 2015-03-02 alle 16.04.57Il GIP del Tribunale, sulla base delle risultanze investigative del Nucleo di tutela ambientale della Polizia Giudiziaria presso la Procura di Caltanissetta ha valutato le esigenze del sequestro preventivo affidando alla Regione Siciliana e in particolare all’assessore regionale all’Energia e rifiuti, Vania Contraffatto, tutti gli adempimenti necessari di messa in sicurezza del sito.
Sull’inquinamento ambientale da percolato prodotto dall’ex discarica comunale di contrada Stretto è in corso l’inchiesta della Procura che vede indagati gli ex sindaci Messana e Campisi, l’ex presidente dell’Ato CL1, Cimino, il liquidatore Ingala e i tecnici Salvatore Rumeo e Graziano Scontrino. Tra gli indagati anche l’ingegnere Sergio Montagnino al quale era stato affidato un progetto di messa in sicurezza.
La discarica negli anni ha continuato a produrre percolato che sarebbe finito a valle nel torrente Stretto. A lavoro da diverse settimane c’è un pool di esperti tra biologi e geologi e chimici per stabilire il livello di inquinamento e la presenza di parassiti.
Tutto partì dalla denuncia di un allevatore che portava a pascolare i capi di bestiame nell’area di contrada stretto e nel torrente a valle e che ne vide morire successivamente alcuni in modo anomalo, attribuendo le cause al possibile inquinamento dell’area.
 
 

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