Senologia a Caltanissetta, il Comitato per la breast unit a confronto con medici e vertici dell’Asp

Si svolgerà oggi pomeriggio, lunedì 7 giugno alle 17.30 presso la sala conferenze della Fondazione Sicana (ex Palazzo delle poste) e in diretta dalla pagina facebook di Onde donneinmovimento, la Tavola rotonda sul tema “Senologia nella provincia di Caltanissetta: quale futuro?”

La manifestazione, #senologiacl, è stata promossa ed organizzata dal Comitato Breast Unit di Caltanissetta, composto da Associazioni e Club Service come: Onde donneinmovimento, Airc, Lilt, Progetto Luna, Coordinamento nisseno contro la violenza sulle donne, Rotary club ed Innerwheel.

Dopo i saluti di Roberto Gambino Sindaco di Caltanissetta e Giuseppe Di Forti, Presidente della Banca Sicana credito cooperativo italiano, introdurrà il dibattito Ester Vitale, Portavoce di Onde donneinmovimento e del Comitato per la Breast Unit.

A relazionare sul delicato e complesso argomento saranno invece: Alessandro Caltagirone, Direttore generale Asp di Caltanissetta; Marcella Santino, Direttrice sanitaria Asp di Caltanissetta; Francesca Catalano, Presidente Commissione per la rete senologica in Sicilia; Luciano Fiorella, Referente aziendale Breast Unit Asp di Caltanissetta; Giuseppe Di Martino, Responsabile Uosd Breast Unit presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela; Giuseppina Guadagnino, Responsabile Uosd screening ca della mammella.

Modererà il dibattito Maria Grazia Pignataro, componente di Onde donneinmovimento e giornalista pubblicista.

“L’obiettivo della Tavola rotonda – spiega Ester Vitale – è essenzialmente quello di fare il punto sulla situazione della senologia nella nostra provincia, in particolare sui servizi pubblici dedicati alla prevenzione, cura e follow up del tumore alla mammella, sull’opportunità di costruire una Rete tra i nosocomi di Gela, sede della Breast Unit provinciale, e di Caltanissetta, soprattutto a seguito della chiusura dell’ambulatorio di senologia presso l’ospedale Sant’Elia ed infine sul potenziamento della medicina territoriale a partire dai Consultori familiari”.

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