“Sempre con Voi”, il messaggio recapitato dalla Polizia di Stato alle donne nissene

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“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza” Rita Levi Montalcini.

Oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo, il Questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari ha voluto omaggiare le donne nissene manifestando loro la vicinanza della Polizia di Stato: “Alle donne nissene, nessuno le tocchi. Noi sempre con Voi”. Questo lo slogan a loro dedicato, che per i poliziotti nisseni non è solo uno slogan. Infatti, attraverso la quotidiana attività, l’istituzione è da sempre un punto di riferimento di associazioni e vittime che a essa si rivolgono. Qualcuno sostiene che la Giornata internazionale della donna sia solo un’inutile ricorrenza, o che andrebbe abolita per non rimarcare la differenza, la distanza dal genere maschile. Invece questa ricorrenza serve per tenere accesi i riflettori sulle mille storie di violenze, abusi e discriminazioni che accadono in tutto il mondo, Italia compresa. Ed è per questo che la Polizia di Stato ogni anno organizza o partecipa a eventi di prossimità ai quali aderiscono associazioni, magistratura, il mondo della scuola e quello del giornalismo. Oggi, in particolare, il Questore parlerà di questo e altro nel corso di una conferenza in modalità online alla quale partecipano circa 200 studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Classico Linguistico e Coreutico “R. Settimo” e dell’Istituto di Istruzione secondaria superiore “A. Manzoni – F. Juvara” del Capoluogo. “Le donne forti le riconosci, non passano inosservate. Quando camminano senti la loro presenza, quando arrivano senti qualcosa che cambia. Le donne forti sono in grado di vestirsi di niente ma di sembrare tutto. E’ la loro anima che le veste, è la forza di se stesse che le circonda. Ed è proprio questa loro presenza, a volte difficile, che merita di averle conosciute” Simona Oberhammer.

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