Sei mesi per realizzare pochi punti. La rincorsa a piccoli passi dell’ “Alleanza per la città”

766

Pochi punti ma pratici. Questo l’esito dell’ultima riunione di maggioranza tra Pd, Udc, Polo Civico e “Moderati” alla presenza del Sindaco Giovanni Ruvolo per determinare un programma politico amministrativo per i prossimi mesi. Pochi punti da sviluppare entro due mesi e che dovranno produrre risultati nei prossimi sei mesi di attività politico amministrativa, arco di tempo fissato per fare un bilancio politico.

La coalizione di “Alleanza per la città”, che pur tra diverse difficoltà ha “tenuto” alle prove d’aula  come il bilancio e la travagliata rimodulazione delle commissioni, si è riunita alla presenza dei segretari politici del capoluogo. Ivo Cigna per il PD, Carlo Campione per il Polo Civico, Felice Dierna per l’Udc con i rispettivi assessori e una rappresentanza dei “Moderati per Caltanissetta”.

Si è stilata una serie di punti programmatici a breve termine, la cui realizzazione possa dare concretamente un messaggio di operatività alla cittadinanza da parte dell’amministrazione comunale. Questa la proposta condivisa da diverse anime (ma non tutte) della maggioranza.

Tra gli altri punti c’è l’avvio del piano rifiuti comunale, un’operazione di manutenzione straordinaria del verde publico, la messa a regime della Ztl in centro storico, la gestione degli impianti sportivi e soprattutto un’accelerazione su tutti i lavori pubblici e infrastrutture a rischio de-finanziamento.

La strada non è in discesa per il sindaco Giovanni Ruvolo. Alcuni partiti manifestano malumori all’interno, altri si interrogano su quanto ampio debba ancora essere il credito verso la giunta Ruvolo che hanno contribuito a eleggere. Tra i primi c’è chi non crede ai programmi a breve termine, auspicando invece progetti di ampio respiro che, a quel punto però, dovrebbero essere portati avanti da una giunta rinnovata, più politica.

Dopo una riunione allargata ai consiglieri comunali e una successiva tra i vertici dei partiti, la coalizione si è data appuntamento subito dopo le feste, quando al proprio interno ognuno avrà già discusso e digerito quello che si prefigura come un patto di medio termine per i prossimi mesi. Rispetto alla lista di punti programmatici si farà una scrematura tra quelli da tutti condivisi.

Non programmi dall’orizzonte lontano, ma provvedimenti concreti che non rimangano sulla carta, come l’ordinanza sindacale sulla raccolta differenziata che a distanza di mesi è lettera morta. Un’ordinanza che prevedeva l’obbligo del porta a porta per i locali commerciali del centro storico, senza però stabilire modalità e, poco credibilmente, a costo zero.

Passati questi sei mesi si testeranno i risultati e allora non sarà escluso che “si possa andare ad un azzeramento della giunta”, fa notare un rappresentante dell’Udc Caltanissetta, oppure, che “ognuno farà le sue valutazioni”, spiega un dirigente del PD.

Certo, fa notare più di un rappresentante della maggioranza, adesso che la macchina amministrativa ha finalmente acquisito forze fresche, con i dirigenti della solidarietà sociale, polizia municipale e ufficio tecnico, le condizioni per fare bene ci sarebbero, nonostante i ritardi accumulati.

All’ufficio tecnico sono a rischio diversi finanziamenti per opere pubbliche e infrastrutture. Dai 500 mila euro per la riqualificazione di Borgo Petilia, alla proroga dei termini per il finanziamento del progetto pilota alla Provvidenza. Dal sistema ad onde convogliate per l’illuminazione pubblica alla “grana” dei lavori di consolidamento della collina Sant’Anna mai partiti. Lavori che non sono più di competenza del Comune, ma lo investono sotto diversi profili, non ultimo il rischio idrogeologico.

Nella Polizia Municipale, il nuovo comandante, Diego Peruga, sta colmando il gap progettuale per la realizzazione di Ztl e piano traffico per il centro storico. A partire dalla gara per la segnaletica, ma soprattutto dagli atti amministrativi ed ordinanze necessarie per tradurre le indicazioni dell’amministrazione in provvedimenti organici, non sporadici o sconnessi. E’ stato Peruga, dopo oltre un anno e mezzo, a dover regolamentare per la prima volta l’accesso pedonale in corso Vittorio Emanuele, fino all’altro ieri isola pedonale fai da te.

Mentre nei servizi sociali si aprono nuove interessanti sfide di metodo e di merito, ci sono da gestire i fondi che il distretto socio sanitario ha recuperato dalla vecchia programmazione e potrà impiegare nella nuova, pari a 3,2 milioni di euro.

Ancor più delicato il passaggio che riguarda i rifiuti. Innanzitutto per il debito dell’ato Ambiente CL1, che doveva essere ripianto con un mutuo che non è stato concesso dalla Regione. Poi i bilanci di liquidazione, una volta approvati, dovranno confluire tra le “perdite” del bilancio comunale e secondo i sindacati questo provocherebbe il definitivo crack di Palazzo del Carmine. Ma anche sul fronte del servizio erogato non mancano ambiguità e incognite. La Regione spinge per l’entrata a regime delle SRR. I sindaci non manifestano alcuna contrarietà, convinti che tanto gestiranno il servizio in proprio, o quasi, tramite gli Aro. Ma il governo nazionale ha già avvertito la Regione come gli Aro (invenzione di Rosario Crocetta e Nicolò Marino) si collochino fuori dalla normativa nazionale (che non prevede alcuna gestione diretta da parte dei comuni e anche in caso di esternalizzazione impone economie e servizi di ambito). Il risultato potrebbe essere la nascita di SRR prive di personale e funzioni, con Aro che non potranno partire, e successive corse ad assunzioni più o meno regolari nelle SRR e nelle società aggiudicatarie. Dal caos si aprirebbe lo spazio di una nuova partita, ma non sappiamo quanto gradita alle diverse tipologie di lavoratori.

Commenta su Facebook