Segreteria PD Caltanissetta puntualizza: "nomine fatte da Cigna di sua esclusiva competenza". E Luigi Romano "è iscritto al PD"

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“Non farsi bloccare dalle polemiche: il PD ha il dovere di operare ed andare avanti”. Lo afferma la segreteria cittadina in una nota inviata alle redazioni.
“Leggiamo con stupore i comunicati stampa redatti dalla Vice-Segretaria dimissionaria del PD nisseno, Ilaria Insisa, che ci costringono a precisare, per amore di verità, alcune delle problematiche sollevate”.
“Come è facile verificare (articolo 6, comma 10 dello statuto regionale del PD) la nomina dell’esecutivo è di esclusiva competenza del Segretario. Incomprensibile appare quindi la richiesta di un passaggio preliminare in Direttivo. Il Segretario cittadino ha comunicato a tutto il Direttivo locale, di cui l’ex Vice Segretario fa parte, della conferenza stampa convocata per giovedì mattina 7 maggio 2015. Bizzarra appare quindi la richiesta di invito personale a fronte di dimissioni irrinunciabili e di dichiarazioni rilasciate ai media. Il Segretario cittadino è stato eletto dall’Assemblea cittadina e non dal Direttivo. Il Vice Segretario cittadino è stato nominato dal Segretario e non dal Direttivo. Il Capogruppo Luigi Romano è un iscritto al Partito Democratico”.
“Non può nascondersi – prosegue la nota – il dispiacere per le virulente e quanto meno imprecise dichiarazioni dell’ex Vice Segretario che rischiano di ledere innanzi tutto la sua stessa credibilità, insieme a quella dello storico Circolo “Faletra”. E’ un rischio che va scongiurato a condizione che non si perpetui la pervicace volontà di interpretare strumentalmente le scelte compiute dal Partito, spacciando ogni decisione democratica, assunta a maggioranza, per un colpo di mano o per un complotto ordito ai danni di una parte”.
“Moltiplicheremo le occasioni di confronto ed elaborazione interna, nella consapevolezza che dentro il PD c’è lo spazio per portare avanti le istanze di tutti, soprattutto quelle utili e costruttive. Ciò che non può essere accettato è la volontà di taluni di imporre a tutti i costi scelte e indirizzi politici ed organizzativi minoritari, con la pratica della diffamazione personale o con la continua minaccia di ritorsioni nei confronti della maggioranza del gruppo dirigente del PD”.
Per la segreteria cittadina “non è corretto parlare di “faida” interna al PD: i continui attacchi verbali e scritti arrivano solo da una parte”. “Chi ritiene siano state violate regole statutarie, farebbe bene a rivolgersi – come è suo diritto – all’intervento dei Garanti o dei livelli superiori del Partito (cosa per altro più volte già minacciata, ma senza alcun seguito) di cui la Segretaria cittadina ha il massimo rispetto”.
“Unico intento – spiega la segreteria del PD – è quello di produrre idee, progetti e sinergie e capacità di ascolto, per una politica solida ed inclusiva al servizio degli individui e della parte migliore della nostra comunità”.

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