Segretario generale di Palazzo del Carmine. Seconda rinuncia, questa volta con minacce

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Una vicenda tutta da chiarire, inquietante, comunque la si voglia vedere, la rinuncia all’incarico del Segretario comunale appena nominato, dott. Michele Fratino. Non è escluso che possa partire un’indagine contro ignoti, probabilmente sarà stilata un’informativa dopo la notizia che la rinuncia sarebbe dovuta a minacce ricevute dal dirigente via telefono e in modo anonimo che gli avrebbero consigliato di non venire al comune di Caltanissetta.

E’ quanto avrebbe fatto intendere lo stesso dott. Fratino al Sindaco Giovanni Ruvolo nel corso di una telefonata con la quale gli ha comunicato di voler rinunciare all’incarico. Una comunicazione apparsa subito anomala al primo cittadino che aveva già firmato la deliberazione per la guida dell’apparato burocratico di Palazzo del Carmine, dopo aver ricevuto conferma sull’intenzione da parte del Segretario generale di trasferirsi a Caltanissetta.

Al momento si sa che il Sindaco avrebbe informato sia la Prefettura che la Procura di Caltanissetta del fatto, ma ad oggi non sarebbe stata presentata una formale denuncia.  Il caso è stato velocemente discusso in Giunta ieri pomeriggio, tra i soli assessori e il sindaco stesso, senza la presenza dei dirigenti vista la delicatezza della materia. I segretari Generali dei comuni appartengono ad un Albo nazionale che dipende dal Ministero dell’Interno e rivestono la qualifica di pubblico ufficiale. Ecco perché in prima battuta potrebbe essere il Prefetto a chiedere chiarimenti allo stesso dirigente.

Sebbene sia una coincidenza alquanto strana, il caso odierno appare comunque diverso dalla recente rinuncia del dott. Giuseppe Vella, analogamente nominato dal Sindaco Ruvolo. Vella ha rinunciato all’incarico dopo la richiesta non andata a buon fine di mantenere, per un periodo a scavalco, il proprio ruolo all’ex Provincia di Agrigento.

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