Segnalata aggressione in un taxi in via Piave ma la polizia scopre cocaina purissima e marijuana

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I poliziotti della sezione volanti hanno arrestato Diego Giulio Proietto, catanese 27enne, gravato da pregiudizi di polizia, nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’uomo sono stati sequestrati 20,5 grammi di cocaina purissima, ancora da tagliare, e 157,5 grammi di marijuana, 54,5 grammi nascosti all’interno degli slip e 103 grammi sequestrati nel corso della perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’arrestato a Catania. Domenica sera, l’equipaggio di una volante impiegata nei servizi di controllo del territorio in occasione della c.d. “movida”, di seguito a una richiesta pervenuta sulla linea di emergenza della Questura, è intervenuta in via Piave, dove era stata segnalata un’aggressione in atto all’interno di un taxi. Sul posto gli agenti hanno identificato tre persone, il tassista e due passeggeri. In considerazione del forte odore di stupefacenti che proveniva dall’interno del mezzo, i predetti sono stati sottoposti a perquisizione personale sul posto. L’atto di polizia giudiziaria è risultato negativo nei confronti del tassista e di uno dei due passeggeri; positivo nei confronti del Proietto. Quest’ultimo, infatti, per eludere il controllo di polizia ha cercato goffamente di nascondere un rigonfiamento all’altezza del cavallo dei pantaloni, dove gli agenti hanno trovato un sacchetto in cellophane contenente 54,5 grammi di marijuana. I tre fermati sono stati condotti in questura, dove i poliziotti hanno perquisito la macchina rinvenendo e sequestrando un altro sacchetto contenente 20,5 grammi di cocaina purissima da tagliare, nascosta dal Proietto sotto il sedile del mezzo. Nelle more dell’esecuzione degli atti, un equipaggio della Questura di Catania ha perquisito l’abitazione dell’arrestato sequestrando un altro sacchetto di marijuana del peso di grammi 103, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero presso la locale Procura della Repubblica è stato condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria. E’ in corso attività d’indagine finalizzata a stabilire il ruolo ed eventuali responsabilità degli altri due soggetti trovati sul taxi. Il Questore di Caltanissetta, nei confronti dell’arrestato, che vive e risiede a Catania, emetterà la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a nel capoluogo nisseno per un periodo di tre anni.

 

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