Sede ingegneria, Alaimo al sindaco: “se non ha cambiato idea revochi rappresentante Udc nel consorzio”

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Dopo la nota della segreteria cittadina, del gruppo consiliare e del comitato cittadino dell’Udc sul trasferimento della facoltà di Ingegneria Elettrica dall’attuale sede di Via Real Maestranza presso la sede di palazzo dell’università, interviene la consigliera comunale, Valeria Alaimo, indirizzando una nota specificatamente al sindaco Giovanni Ruvolo, all’assessore regionale Gianluca Miccichè ed all’intero partito dell’UDC.

“Il 3 Marzo 2015, il Sindaco annuncia alla cittadinanza di avere scritto al presidente del consorzio Emilio Giammusso. Cito testualmente “Le ragioni che hanno spinto il primo cittadino a prendere carta e penna per scrivere al Presidente del Consorzio Universitario sono legate a diversi motivi che, per Ruvolo, rendono il trasferimento del Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica sconveniente sotto molti punti di vista”. Segue una lista di motivazioni che altro non sono se non quelle diffuse a mezzo stampa un paio di settimane fa dall’altro rappresentante del comune nel consorzio, non nel direttivo ma nell’assemblea dei soci, il professore ed ex preside Salvatore Vizzini. Osservazioni di buon senso che sono state condivise da molti consiglieri comunali e dagli stessi iscritti al corso di laurea che, democraticamente, avverbio forse sconosciuto all’UDC, hanno detto la loro”.

“A distanza di soli 21 giorni – prosegue la Alaimo – il sindaco Giovanni Ruvolo, con propria determinazione n. 9 del 24 Marzo 2015, riconferma l’avvocato Pasquale Giorgio Middione come “rappresentante del Comune di Caltanissetta in seno al Consiglio Direttivo del Consorzio” universitario”.

“Un paio di settimane fa abbiamo assistito a qualcosa di molto particolare. Nel corso di in una seduta comune delle Commissioni IV (Risorse e Sviluppo economico) e della V (Cultura ed attività sociali, delega Istruzione) il rappresentante del Comune Middione ha esordito affermando che la richiesta di audizione dello stesso doveva essere inoltrata al presidente del consorzio, salvo poi correggersi – dopo avere fatto notare personalmente allo stesso che non è il delegato di Giammusso o di altri ma dell’amministrazione- dicendo che ciò era necessario alla luce della richiesta di documenti relativi al Bilancio dello stessi consorzio. Nel corso della seduta l’avvocato Middione ha difeso più le idee del presidente del consorzio Emilio Giammusso, peraltro in modo poco convincente, piuttosto che palesare la volontà politica della Amministrazione che dovrebbe rappresentare. Quindi la riunione, svoltasi in un clima poco sereno, ha visto da un lato alcuni consiglieri comunali avere solide basi su cui poggiare la propria convinzione circa la inopportunità di spostare ingegneria elettrica dall’attuale sede in via real Maestranza al Palazzo Moncada e dall’altro un rappresentante dell’Ente essere in disaccordo totale con le linee del Sindaco, che lo ha nominato, ed i partiti di maggioranza. Tutti tranne, stante il comunicato divulgato oggi 19 dicembre, il suo partito”.

“Il Sindaco ha nominato un esponente dell’UDC, partito che dovrebbe sostenerlo in consiglio comunale, per accordi di maggioranza. La domanda è : prima di nominarlo ha chiesto all’UDC cosa ne pensasse del trasferimento?”, chiede la consigliera Alaimo.

“L’avvocato Middione, rappresentante del comune nel consorzio,solo sulla carta, se non rappresenta l’Ente chi rappresenta. il suo partito? il presidente del consorzio?”.

“Le possibilità per il Sindaco, in virtù di quanto sopra esposto, sono due.

Ha cambiato idea sul trasferimento della sede, può capitare, ma ha dimenticato di comunicarlo ai suoi consiglieri di maggioranza, non dell’UDC, ed al Preside Vizzini. Visto il periodo un po concitato non ha avuto la possibilità di manifestarla pubblicamente alla città ed ha delegato il rappresentante Middione di rappresentarlo alle commissioni ed alla città. In tal caso prima di Natale sarebbe auspicabile un nuovo comunicato in cui partecipa (voce del verbo partecipare, da cui deriva partecipazione ) agli studenti ed alla sua città la nuova volontà politica, mutata rispetto a quella di Marzo”.

“Il Sindaco non ha cambiato idea rispetto a quanto comunicato mediante la nota diffusa nel Marzo 2015. In tal caso dovrebbe revocare immediatamente la nomina di rappresentane del comune in seno del consorzio all’esponete dell’UDC, aprendo in tal modo una crisi politica con il partito che ha 4 consiglieri comunali ed un assessore regionale”.

“La scelta è ardua ma un sindaco deve essere capace di scelte difficili che possono essere condivise con il maggior numero di consiglieri comunali e la città. Attendiamo dal nostro Sindaco una presa di posizione forte su un argomento tanto dibattuto nelle sedi istituzionali e sui social”.

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