Scusi dov'è la SRR? A Santa Caterina. Il Cda decide il trasferimento dell'Ato

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“Lontano dagli occhi… lontano dal cuore”, recitava una nota canzone. Sembra questo l’input della decisione del Cda della SRR provincia nord, presieduto dal sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, di trasferire l’attuale Ato Ambiente CL1 in liquidazione, che dovrà diventare operativamente SRR, a Santa Caterina. A mettere a disposizione i locali il sindaco di Santa Caterina, Michelangelo Saporito (nella foto alla destra del commissario della SRR Enrico Vella).
I lavoratori di via Salvo d’Acquisto, dove attualmente ha sede l’Ato, sono sul piede di guerra. Per molti di loro, peraltro, il comune dovrà sborsare il rimborso chilometrico essendo “comandati” da dieci anni dall’ente a prestare servizio all’Ato e non potendo (in virtù della Legge 9 del 2010) richiamarli il comune.
La decisione è stata presa per risparmiare i soldi necessari per la sede dell’Ato Ambiente CL1, presa in affitto da un privato durante la gestione dell’ex presidente Giuseppe Cimino, poi proseguita con la gestione dell’attuale liquidatore Elisa Ingala.
Si parte dal “basso” per risparmiare, come avviene sempre quando c’è da operare “tagli”. Il Comune di Caltanissetta afferma di non avere locali a disposizione. Il problema riguarda però la funzionalità operativa dell’Ato ambiente, oggi SRR. Decine di fornitori, professionisti, artigiani e imprese, cittadini e commercianti che dovranno conferire con gli uffici si dovranno spostare a Santa Caterina.
Viceversa tutte le pratiche che i dipendenti dell’Ato dovranno espletare all’esterno, assicurazioni, banche e uffici vari, dovranno sempre farlo con indennità di missione, recandosi prima a Santa Caterina, poi di nuovo a Caltanissetta e poi di nuovo a Santa Caterina!
In un momento in cui Caltanissetta tenta faticosamente di mantenere i presidi pubblici nel proprio territorio, si decide invece di decentrare un ufficio che peraltro dovrebbe essere strategico. Perché al netto del servizio rifiuti a livello comunale (spazzamento e ritiro dei rifiuti, indifferenziati, differenziati e isole ecologiche)  la partita che riguarda l’impiantistica si gioca tutta nella SRR, di cui è presidente il sindaco Ruvolo, che si accontenta di andare “in trasferta”. La progettazione di tali impianti e servizi di scala è il cuore dell’economia del servizio, un aspetto delicato da seguire molto da vicino se il sindaco non vorrà essere spogliato dalla Regione di tali competenze con un commissariamento del piano d’ambito, già ampiamente annunciato dal commissario Enrico Vella.

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