Scuole chiuse, bambini a casa e genitori a lavoro. Da Petitto appello ai deputati: “La Regione adotti provvedimenti”

Scuole chiuse e bambini a casa per una settimana dall’11 al 16 gennaio ma per le famiglie con genitori entrambi lavoratori non è stato adottato nessun provvedimento che ne consenta l’accudimento.

A segnalare questa difficile situazione generata dall’ultima ordinanza del presidente della Regione è la consigliera comunale del Partito Democratico Annalisa Petitto che ha lanciato un appello ai deputati di Caltanissetta e al sindaco chiedendo di farsi sentire a Palazzo d’Orleans.

“Migliaia di famiglie siciliane – spiega – dovranno fare i conti con la chiusura delle scuole disposta con ordinanza dal presidente Musumeci. Ma il presidente della Regione dimentica che i bambini di età tra i 5 e i 10 anni difficilmente possono essere lasciati soli a casa soprattutto ad attendere a tutte le attività per la didattica a distanza. Il presidente della Regione – afferma Petitto – ha dimenticato di prevedere gli strumenti a sostegno delle famiglie con figli iscritti alle scuole elementari. Mi riferisco ai bonus baby sitter e ai congedi parentali. Da questo punto di vista faccio appello ai deputati della città di Caltanissetta affinché ricordino al presidente della Regione di predisporre immediatamente questi strumenti a sostegno delle famiglie. Faccio appello anche al sindaco di Caltanissetta che provvederò a contattare, affinché anche lui si faccia portatore delle esigenze delle famiglie nissene”.

La consigliera comunale chiarisce che la sua non è una contestazione dell’ordinanza di chiusura. “La rispetto ritenendo che sia stata adottata a fronte di una valutazione scientifica. Ma il presidente della Regione dimentica totalmente che lunedì mattina le madri e i padri nisseni e siciliani dovranno andare a lavorare, timbrare i cartellini, indossare camici e divise e queste persone non potranno far affidamento sui nonni considerato che sono una fascia a rischio da proteggere”.

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