“A scuola di solidarietà” con l’AISM Caltanissetta

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Si è concluso sabato scorso il primo anno del progetto “A scuola di solidarietà” promosso da AISM – sezione provinciale di Caltanissetta, per i ragazzi del terzo e del quarto anno dell’IISS Luigi Russo di Caltanissetta. La giornata conclusiva ha visto IMG-20160528-WA0025numerosi ragazzi, guidati dalla referente per la scuola Prof.ssa Paola Garito e dai volontari dell’AISM della sezione provinciale di Caltanissetta, cimentarsi nella creazione di un elaborato conclusivo. Il progetto ha previsto alcune ore di formazione plenaria con incontri sulla sclerosi multipla, sul ruolo dell’associazione nel territorio, testimonianze dirette, e ore di affiancamento ai volontari durante gli eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi, o di supporto diretto alle persone con la sclerosi multipla del territorio. Un progetto completo che partendo dalle considerazioni fatte sulla sclerosi multipla, ha il fine di formare “nuovi adulti” alla cittadinanza attiva in generale, poiché tutti i protagonisti del progetto saranno inevitabilmente immersi in un mondo in cui vi è anche la disabilità in ogni sua forma. Il responsabile del progetto scuola per AISM Caltanissetta Dott. Steven Spinello commenta positivamente il lavoro svolto dai ragazzi e si prepara ad un nuovo anno di formazione ed informazione sull’AISM e la sclerosi multipla presso lo stesso istituto, dal momento che si tratta di un progetto biennale.IMG-20160528-WA0037

Finisce con queste parole l’elaborato di una ragazza del progetto scuola, che si riferiscono ad una testimonianza fatta da una persona con la sclerosi multipla: “…Direi che quel giorno, in quella stanza, noi eravamo seduti, uno per uno e lei, era lei che volava. Allora spero che un giorno se anch’io dovessi trovarmi a combattere una guerra che non ho scelto possa vincere, proprio come ha fatto questa donna. Ah, un ‘ultima cosa, questa DONNA, A. è su una sedia a rotelle e soffre di sclerosi multipla, IMG-20160528-WA0027scusate, ma fra le tante cose è l’ultima che volevo si ricordasse”.

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