Scuola, il SINALP Sicilia lancia l’allarme: “Docenti sempre più esposti a pressioni, aggressioni e svalutazione del merito”

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Scuola, il SINALP Sicilia lancia l’allarme: “Docenti sempre più esposti a pressioni, aggressioni e svalutazione del merito”

Scuola, il SINALP Sicilia lancia l’allarme: “Docenti sempre più esposti a pressioni, aggressioni e svalutazione del merito”

Cresce il disagio tra gli insegnanti italiani e aumenta la preoccupazione per il clima che si respira all’interno delle scuole. A lanciare l’allarme è il SINALP Sicilia che, attraverso il segretario regionale Andrea Monteleone e i delegati scuola Giuseppe Lombardo e Manuelita Giandinoto, denuncia una situazione definita «sempre più difficile e insostenibile» per il personale docente.Secondo il sindacato, la scuola italiana starebbe attraversando una fase critica caratterizzata non soltanto da problematiche educative, ma anche da questioni legate alla sicurezza degli insegnanti, alla libertà d’insegnamento e al progressivo indebolimento dell’autorevolezza della funzione docente.Nel documento diffuso dal SINALP viene evidenziato come molti insegnanti si trovino oggi a operare in un contesto segnato da crescenti tensioni. Sempre più frequentemente, sostengono i rappresentanti sindacali, i docenti sarebbero esposti a contestazioni, intimidazioni, aggressioni verbali e pressioni che finiscono per influenzare il loro ruolo educativo e valutativo.Tra gli aspetti maggiormente criticati vi è il deterioramento del rapporto tra scuola e famiglie. Secondo il sindacato, richiami disciplinari, note o valutazioni insufficienti vengono spesso contestati, generando un clima di conflittualità che rischia di compromettere il percorso formativo degli studenti e l’autonomia professionale degli insegnanti.Il SINALP richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno della violenza giovanile, che negli ultimi anni avrebbe assunto dimensioni sempre più rilevanti anche all’interno del mondo scolastico. Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, alimenterebbe un senso di insicurezza tra gli operatori della scuola e contribuirebbe a ridurre il ricorso a strumenti disciplinari ritenuti necessari per garantire il rispetto delle regole.Altro tema centrale della denuncia riguarda il sistema di valutazione degli studenti. Il sindacato sostiene che in molti istituti scolastici si stia diffondendo una tendenza a limitare insufficienze e bocciature, favorendo una logica orientata alla promozione generalizzata. Una pratica che, secondo il SINALP, rischierebbe di svuotare di significato il valore del merito e della preparazione scolastica.«La lotta alla dispersione scolastica non può tradursi nell’abbassamento degli standard formativi», affermano i rappresentanti sindacali, che sottolineano come il riconoscimento delle competenze e dell’impegno degli studenti debba continuare a rappresentare un principio fondamentale del sistema educativo.Nel documento viene inoltre evidenziato il crescente malessere professionale di molti insegnanti, dovuto all’aumento degli adempimenti burocratici, alle pressioni organizzative e alla percezione di una riduzione degli spazi di autonomia didattica.Per affrontare queste criticità, il SINALP Sicilia chiede interventi concreti a tutela del personale scolastico, il pieno rispetto della libertà d’insegnamento garantita dalla Costituzione, misure efficaci contro aggressioni e intimidazioni nei confronti dei docenti e un rafforzamento dei percorsi educativi finalizzati alla promozione del rispetto, della responsabilità e della gestione non violenta dei conflitti.«La scuola non può trasformarsi in un diplomificio né in un luogo dove chi insegna debba lavorare nella paura», conclude il sindacato, ribadendo la propria vicinanza a docenti e personale scolastico e sottolineando come la tutela della professione insegnante rappresenti una condizione essenziale per garantire la qualità della scuola pubblica e la formazione delle future generazioni.

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