Scuola e lavoro, i seminari al Rapisardi. "Grandi potenzialità presentando meglio sé stessi"

1318

Proseguono i seminari del Dr Vittorio Trupia con gli studenti delle quinte classi dell’Istituto Rapisardi di Caltanissetta.
IMG_8611Aziendalista di lungo corso, manager in diverse imprese italiane, Trupia offre la sua esperienza ai giovani studenti per analizzare le reali caratteristiche del mondo del lavoro e le competenze che effettivamente servono per un inserimento lavorativo in azienda. I seminari, iniziati a novembre, sono stati realizzati dal professionista nisseno in collaborazione con la dirigenza scolastica e su input dell’associazione “Amici del Rapisardi”.
Un confronto aperto in cui il dr Trupia ha dialogato con i ragazzi spiegando quali potenzialità può esprimere una migliore presentazione di sé stessi. A partire dalla redazione di un curriculum interessante, fino ad arrivare al colloquio per finire con le reali competenze in termini aziendali e commerciali.
IMG_8609“Il mondo del lavoro – spiega Trupia ai nostri microfoni – oggi non presenta grandi prospettive. L’abbiamo presentato senza fronzoli, senza buonismo, nella sua realtà, dicendo ben chiaro ai ragazzi quanto è difficile oggi inserirsi e quindi che bisogna prepararsi in maniera adeguata”. L’importanza, dunque, di un curriculum che evidenzi le competenze effettivamente richieste da un’azienda, come per esempio la lettura di un bilancio, ma anche quel “marketing relazionale” che metta in luce la personalità del candidato e la sua capacità di fare rete.
I limiti degli studenti di oggi, sono gli stessi degli universitari. “E’ una realtà della quale ho preso atto svolgendo il mio lavoro di consulente e selezionatore, per conto delle imprese, di personale da inserire in azienda”.
“Quello che normalmente un selezionatore nota è che c’è una totale inadeguatezza dei candidati giovani a presentarsi ad un colloquio di selezione o a parteciparvi. Già i curriculum sono una piccola parte del vasto potenziale di giovani in cerca di lavoro che non sanno fare neanche questo.
I miei interventi in favore dei giovani rientrano un una’attività che svolgo da tempo. L’ho svolta a Brescia, Milano, Palermo e mi sono proposto in modo volontario ai giovani del Rapisardi, grazie anche al contributo dell’associazione Amici del Rapisardi, gli ex allievi che hanno presentato l’attività alla preside”.IMG_8604
Una serie di incontri e seminari parlando del mondo del lavoro.
“Insegno all’Unversità di Palermo finanza aziendale in dei seminari particolari e specifici sulla lettura e interpretazione del bilancio aziendale. Questo stato di incertezza degli studenti delle superiori, si estende anche al mondo universitario. Purtroppo ho rilevato che anche i giovani laureandi hanno una scarsezza di contenuti che riguardano le cose essenziali nel mondo del lavoro. Se dovessi assumere, come capita nei colloqui, un ragazzo che viene da Economia, la prima cosa è fargli vedere il bilancio, chiedendogli le sue impressioni. Bene, c’è un corso di laurea di Economia a Palermo in cui non è previsto lo studio della contabilità generale e tantomeno del bilancio. Ho trovato tra questi laureandi disinformazione e falle nella lettura del bilancio”.
Allora cosa serve?
“Una maggiore integrazione tra il mondo del lavoro e quello della formazione e della didattica. La nostra Università e le scuole hanno bisogno di iniezioni di testimonianze che vengano dal mondo del lavoro dove ogni giorno si affrontano problemi nuovi e tecniche nuove, tematiche che prima si sconoscevano. In modo che il mondo scolastico e universitario possano raddrizzare il percorso e indirizzarlo verso obiettivi che veramente servono. Altrimenti rischiamo di far perdere tempo a questi ragazzi e soprattutto di non rendere un servizio al mondo del lavoro e delle imprese che assumendo questi giovani ritengono di acquisire nuove competenze che ahimè non sempre ci sono”.
Il dr Trupia ha incontrato il sindaco Giovanni Ruvolo nei giorni scorsi, mettendo a disposizione il know how per realizzare un percorso qualificato.
“Con la facoltà di Ingegneria di Palermo, c’è un incubatore che ospita nella città universitaria una decina di imprese giovanili di alta innovazione, iscritte alla Camera di commercio che stanno sperimentando imprese formate da giovani, regolarmente costituite con capitale sociale e organi amministrativi e che hanno un progetto”.
“Normalmente sono progetti che sfruttano le applicazioni dell’informatica e anche progetti di altro tipo, come ad esempio informazione nell’arte, itinerari turistici, nella produzione di vini ed enogastronomica”.
Adesso cosa si può fare a Caltanissetta?
“Con il sindaco Ruvolo abbiamo parlato della possibilità di realizzare a Caltanissetta, con ingegneria elettrica e medicina, un biennio di economia aziendale, o comunque di gestione aziendale. E soprattutto vedere se ci sono giovani che hanno idee per autopromuoversi per fare impresa. Le risorse e le opportunità ci sono, ci vogliono persone che sappiano dare, ovviamente. Noi facciamo i volontari come mission e siamo felici di farlo, perchè siamo ampiamente ripagati sotto l’aspetto dei valori.
Se ci sono altre persone disponibili per dare il loro tempo ai giovani per aiutarli a crescere e formarsi meglio, i nostri numeri e l’associazione Amici del Rapisardi, sono facilmente rintracciabili”.

Commenta su Facebook