Scuola di ballo “Danz’Armony”. Al Bauffremont, danza e grande recitazione nel saggio di fine anno.

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DSC_0399Anche la scuola di danza “Danz’Armony” di Lorella Riso ha tenuto sabato 21 giugno, al Teatro Bauffremont, il consueto saggio di danza che, come tutti gli anni, riempie il teatro di genitori parenti ed amici delle ballerine e dei ballerini, desiderosi di ammirare le esibizioni dei loro cari. Per la verità è diventato abbastanza improprio definire “saggio di danza” un evento trasformato da creatività, fantasia ed originalità delle coreografie, in qualcosa che nulla ha da invidiare ad uno spettacolo vero e proprio. Ciò in quanto il tentativo di ogni scuola di emergere rispetto alle altre, ha tolto le briglie alla fantasia delle loro maestre spingendole a sperimentare sempre nuovi motivi di attrazione e di valorizzazione della scuola stessa.

Presentato dalla giornalista Rita Cinardi che, cercando semplicemente di essere se stessa ed evitando La presentatrice Rita Cinardiaccuratamente atteggiamenti che non le appartengono, appare sempre più a suo agio sul palcoscenico, il saggio – continuiamo a chiamarlo così per pura convenzione –  articolato su tre tempi, ha visto sul palcoscenico circa 50 allievi di tutte le età comprese alcune future speranze di appena 4-5 anni. Come già detto, fantasia e creatività sono state il motivo conduttore di un saggio in cui tutti si sono esibiti oltre che con le gambe anche, e forse soprattutto, con il cuore e la passione.

Dalla classica alla moderna e da questa alla contemporanea, Lorella Riso collaborata dall’insegnante di pop Tiziano Di Vincenzo, ha dato vita ad uno spettacolo insolito in cui, a farla da padrone, è stata una coreografia, “Light and Illusion”, svoltasi completamente al buio, in cui le ballerine mostravano la loro posizione ed i loro movimenti con l’aiuto di torce luminose, con tecnologia led, ed in cui a fare da trainer era una scatenata Lorella Riso che indossava una tuta con i bordi luminescenti che ne tracciavano la figura. Coinvolgente e sfrenata, la bella coreografia  ha strappato meritatissimi applausi che le ballerine, dopo essere scese in platea e aver lasciato cadere dei palloncini che le luci rendevano luminosi,  hanno raccolto volentieri indugiando un po’ più del solito sul palcoscenico.

DSC_0316Ma pur non volendo fare torto a nessuno degli allievi che sicuramente hanno dato il massimo per loro stessi ed anche per la loro insegnante, tra tutte le brave ballerine “creature” di Lorella Riso, dobbiamo sottolineare le prestazioni di due ragazze del corpo di ballo che si sono distinte non soltanto per la loro bravura nella danza ma anche per la interpretazione del personaggio loro affidato. Si tratta di Jessica Orefice e di Martina Miccichè, rispettivamente di 20 e 16 anni le quali, dopo essersi fatte apprezzare in diverse esibizioni tra le quali – solo per citarne qualcuna – Sweet emotion, Danza spagnola, Bambole, A time for dancing, La finestra di fronte, Double personality e tante altre, si sono esibite in “Notre Dame de Paris”, uno dei musicals più famosi che hanno fatto il giro dei migliori teatri di tutto il mondo. Viene narrata la storia di un amore impossibile e tragico di Quasimodo, campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame, magistralmente interpretato da Mattia Nalbone, verso la bella zingara Esmeralda (Martina Miccichè). Dopo varie vicende, Esmeralda viene arrestata ma viene difesa da Clopin (Jessica Orefice), capo degli zingari, che però viene ucciso. Anche Esmeralda muore e il campanaro gobbo, per il dolore, si lascia morire al fianco della sua amata. Sicuramente non facili, se non con una grande predisposizione verso la recitazione, i ruoli di Esmeralda e Clopin sono stati egregiamente interpretati da Martina Miccichè e Jessica Orefice appassionata come il suo ruolo imponeva e calata con grande partecipazione nel personaggio.  “Per me – ci dice Jessica Orefice – la danza non è soltanto movimento.

Intervista a Lorella Riso titolare di Danz’Armony

Intervista alle ballerine gemelle Aurora e Gaia Calabrese (dieci anni)

Il mio obiettivo, quando ballo, è proprio quello di emozionare la gente perché voglio trasmettere quello che sento io”.  E che dire di Martina Miccichè, brava nella danza, elegante ed aggraziata nei movimenti quasi regali, insuperabile interprete di Esmeralda. Niente era lasciato al caso o alla improvvisazione. Benchè lontana dal pubblico, che non poteva vedere i dettagli, nella finzione scenica era così credibile e vera da attirare l’attenzione di chi scrive costringendolo ad usare lo zoom della fotocamera come un insolito cannocchiale. Gli occhi chiusi, le mani inanimate lasciate cadere sul palcoscenico ed una postura incredibilmente realistica quando il gobbo, disperato, la prendeva tra le braccia. “Esmeralda – dice ai nostri microfoni la brava ballerina – è un personaggio tragico per come si risolve la situazione. Ho fatta mia la sua emotività ed ho cercato di dare il meglio del meglio su questo palco per me e  per tutto il musical”.

Intervista alla ballerina Martina Miccichè

Intervista alla ballerina Jessica Orefice

Sempre più accattivanti, dunque, quegli eventi, che ci ostiniamo a chiamare saggi, che altro non sono che l’espressione della propria creatività, del proprio estro, del proprio buon gusto e, perché no, anche del legittimo desiderio  di emergere. Il pubblico lo ha capito e riempie volentieri il teatro che, come il Bauffremont, offre uno scenario irripetibile degna cornice di un evento meritevole della massima considerazione conclusosi con i regali ed i fiori di rito e con la palese felicità di Lorella Riso appagata oltre che dal successo della serata, anche dall’affetto dei suoi allievi che la circondavano festosi.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

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