Scout. Il clan “La Tartaruga” nella Valle delle aquile randagie

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img_0370(di Alessandra Andaloro – Clan “La Tartaruga” – Scout CL7) Era un solito giovedì pomeriggio, ci accingiamo ad andare a riunione. “Sarà la solita oretta passata col viso tra le mani” pensiamo. E invece no, varcando la porta della sede troviamo il nostro capo clan con il computer davanti e con il sorriso stampato sulla faccia. Ci mostra foto, video di posti che sembrano irreali. Lancia la sua proposta e noi la condividiamo immediatamente, siamo  euforici e non vediamo l’ora di conoscere quel mitico posto; eh già perché la  Val Codera è un posto mitico, storico. Fu, durante il periodo del fascismo, la  meta per i ritrovi delle Aquile Randagie, un gruppo di ragazzi milanesi che clandestinamente hanno mantenuto vivo il movimento scout messo fuori legge dal  regime.
Qualche mese dopo finalmente ci troviamo li. “Ce l’abbiamo fatta, adesso è route” pensiamo. Dopo aver trascorso la prima notte a Colico il treno ci porta a Novate  Mezzola; la nostra salita inizia da qui. La voglia di esplorare ci conduce per la valle e, tra fatica e stanchezza, arriviamo in mattinata a Codera e nel pomeriggio a Centralina. Proprio li conosciamo Claudio, che con i suoi racconti  sulle Aquile Randagie ha suscitato in noi un amore ancora più grande per quel posto così magico. Sotto un cielo diverso e tra le note di canti accorati img_0662 img_0413 davanti un fervido fuoco, la nostra notte passa serenamente. Il giorno dopo ci aspetta tanta strada, intensa ma fantastica. Sulla via notiamo una vegetazione diversa, prorompente, alberi mai visti, fiori profumati, che inebriano la nostra vista e il nostro andare. Camminare su quei sentieri così intrisi di storia ci porta senza tanta fatica a Casera dove  abbiamo il piacere di conoscere Emanuele, il quale ci narra storie, che ancora riecheggiano nell’aria, su quei ragazzi fedeli e ribelli. Le emozioni che proviamo sono tante e forti. In quei posti così suggestivi, diversi, incantevoli abbiamo capito perché lo scoutismo entra dai piedi. Come Gartano Fracassi, solitario alpinista scopritore della Val Codera, noi li abbiamo sentito vicino il paradiso.
Ringraziamo tutte le belle persone che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino, per la disponibilità e per l’accoglienza, ma soprattutto “pei migliori momenti trascorsi lassù”, che mai scorderemo e che terremo sempre nel nostro cuore.

Alessandra Andaloro, Clan “La Tartaruga” – Caltanissetta 7, AGESCI Sicilia.

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