Scontro in Consiglio. Bocciata vendita di immobili. Territo (popolari per l'Italia) lancia accuse di consociativismo

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Consiglio ComunaleVendita degli immobili comunali, il consiglio boccia la delibera che doveva servire a introitare somme per il bilancio. Il consigliere dei popolari per l’Italia, Giuseppe Territo lancia accuse di consociativismo.

Il consiglio comunale di Palazzo del Carmine ha bocciato la proposta di delibera dell’amministrazione, che prevedeva la vendita degli immobili di proprietà del comune di Caltanissetta. Garage, box, appartamenti, praticamente tutte le scuole rurali rimaste di proprietà dell’ente, alcuni immobili a Palermo, come una casa di pregio e due garage in via Venezia, e altri a Caltanissetta di un certo valore come un appartamento in viale Trieste.

Queste alcune delle tipologie previste dalla delibera che conteneva anche la stima economica del bene. Un’operazione che doveva essere propedeutica all’approvazione del bilancio di previsione, inserendo nuove entrate per l’Ente e al contempo fermare le spese sostenute per la manutenzione o messa in sicurezza nei casi dei numerosi immobili fatiscenti in centro storico, soprattutto nei rioni Provvidenza e Angeli.

Ma il civico consesso ha bocciato la delibera, innescando una polemica politica, e quindi solo in parte collegata al punto all’ordine del giorno, dopo l’uscita dall’aula dei consiglieri a sostegno della giunta Campisi, in particolare Nuovo Centrodestra e Forza Italia.

Duro l’intervento dell’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Territo, transitato dal PID-Cantiere popolare, all’opposizione con i “Popolari per l’Italia”. Per Territo l’assenza del Partito Democratico dall’aula, fatta eccezione per il consigliere Speciale, dimostra l’accordo siglato dal sindaco con i democratici per condurre in porto il mandato, mentre l’uscita dall’aula di Forza Italia e Nuovo Centrodestra, significa il malcontento di questi due gruppi per la composizione della giunta e una richiesta implicita di rimpasto in senso politico. Tra le “concessioni” che il centrodestra e la giunta Campisi avrebbero fatto al PD, secondo Territo, c’è anche la vicenda della presidenza del consiglio comunale dopo le sue dimissioni.

Ascolta le dichiarazioni del consigliere Giuseppe Territo nell’intervista di Radio CL1 Notizie

E il consiglio comunale ha fatto registrare anche lo scontro in aula tra il consigliere comunale Massimiliano Turco e l’assessore all’urbanistica Andrea Milazzo, mentre la presidenza era affidata al “supplente” Calogero Rinaldi, salito sullo scranno più alto dopo l’uscita dall’aula del Presidente Zummo che aveva avviato i lavori. L’assessore Milazzo, in diverse occasioni, ha spiegato la sua posizione politica, di non appartenenza, in modo organico al partito politico del sindaco, ovvero il Nuovo Centrodestra, ma semplicemente di supporto, come componente tecnico della giunta, alle decisioni e agli indirizzi della giunta e del primo cittadino, che ovviamente hanno anche valenza politica. Una posizione, quella dell’assessore Milazzo, che il consigliere Turco ha letto come una smentita del sindaco Campisi, visto che sulla stampa l’assessore veniva accreditato nel Nuovo Centrodestra. La ricostruzione del consigliere di opposizione, ha provocato la reazione in aula dell’assessore Andrea Milazzo, che l’ha apostrofata come “stupidaggine”. Aggettivo che ha scatenato la protesta dell’opposizione e del consigliere Lorenzo Tricoli. “Per molto meno”, ha detto Tricoli, “io sono stato espulso”. Viceversa, l’assessore all’urbanistica ha predisposto una “riservata” per protestare con la Presidenza del consiglio comunale, sulle modalità di conduzione dell’assise poiché l’intervento del consigliere Massimiliano Turco era per “dichiarazione di voto” su un punto all’ordine del giorno.

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