Sclerosi Multipla. A Caltanissetta il primo Hub siciliano, nel territorio con la maggiore incidenza

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E’ il primo “Centro di riferimento regionale, HUB per la sclerosi multipla” della regione Siciliana, essendo l’Asp2 di Caltanissetta, la prima ad aver recepito il decreto dell’assessore Borsellino che ne istituisce cinque per tutta la Regione.

Potranno finalmente veder soddisfatto a 360° il loro diritto alla salute le centinaia di pazienti di sclerosi multipla della provincia di Caltanissetta e delle provincie di Enna e Agrigento, che dipenderanno dall’unità di neurologia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

E’ questa la notizia emersa in conferenza stampa, questa mattina, negli uffici della direzione generale, alla presenza della manager Ida Grossi, del direttore sanitario, Marcella Santino, del primario di neurologia, Michele Vecchio e del direttore del presidio, Raffaele Elia.

Un bacino d’utenza di un milione di abitanti, con un’incidenza della malattia di un paziente ogni mille persone, significa una platea di assistiti di circa mille pazienti, trecento nella sola provincia di Caltanissetta.

Questi i numeri del novo sistema di assistenza, presa in carico, diagnosi e cura per la Sclerosi Multipla nelle tre province del centro Sicilia che afferiscono all’Asp 2 di Caltanissetta, individuata come Hub, mentre le asp di Enna e Agrigento sono chiamate ad allestire la “sottorete” degli Spoke.

In altre parole Caltanissetta ha il compito di organizzare un “nodo” della rete di diagnosi e cura per la Sclerosi Multipla, a partire dal suo reparto di neurologia, coinvolgendo però i diversi reparti e servizi, in un approccio multidisciplinare e complementare, tra cui si annovera la risonanza magnetica nucleare.

La conferenza stampa è stata voluta dalla manager Ida Grossi per testimoniare le velocità con cui è stato recepito il decreto assessoriale, per dare una risposta, in termini di diritto alla salute, a una vasta platea di persone, spesso costrette a un limbo. Proprio domenica si inaugurerà la sede dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Aism, con la quale il dirigente medico, Vecchio, annuncia una collaborazione. “Con loro immagino di realizzare un front office in ospedale, dove fornire informazioni e indirizzare i cittadini-pazienti, in cui l’associazione Aism abbia un ruolo attivo”.

“La direzione – ha detto il direttore del Sant’Elia, il dott Raffaele Elia – ha fatto suo il decreto assessoriale per la sclerosi multipla, costituendo un hub al Sant’Elia e i due spoke ad Agrigento e Enna. Il paziente segue un percorso terapeutico che ha un rilievo sociale ed economico perché adesso vengono presi in carico con un confort assistenziale e troveranno riscontro con day service ma anche con i ricoveri”.

Per il primario di neurologia, Michele Vecchio, oggi “raggiungiamo un traguardo dopo trent’anni di esperienza sulla cura della sclerosi multipla, che ha portato ad adeguarci alla rete di cura di malattie croniche, recepita dalla Regione che ha individuato i centri con diverse responsabilità in base alle fasi della malattia”.

“Succede che siamo stati tempestivi nello scegliere una risposta al dettame governativo e siamo operativi per essere parte attiva nell’organizzazione di hub e spoke”.

“Il paziente di sclerosi multipla – prosegue Vecchio – ha una complessità di più interventi complementari e multidisciplinari. Con il percorso diagnostico terapeutico e assistenziale affronteremo per processi la presa in carico. Il paziente avrà anche la possibilità di curarsi a casa propria. La possibilità di curarsi sotto casa diventa una normalità. Siamo uno dei cinque centri individuati dalla regione e attiviamo dall’Assistenza domiciliare integrata alla cura e diagnosi delle diverse fasi”.

“Nel triangolo Caltanissetta-Enna-Agrigento c’è la più alta incidenza di sclerosi del territorio Siciliano”, ha concluso Vecchio.

 

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