Sciopero lavoratori di Riscossione Sicilia. Musumeci fissa in due mesi il passaggio all’Agenzia entrate

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Hanno scioperato oggi, in tutta l’Isola, i dipendenti di Riscossione Sicilia che si sono ritrovati dalle 10,30 a Palermo per una manifestazione davanti a Palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione.

La giornata di protesta è stata indetta da Fisac Cgil, Fabi, First Cisl Ugl, Uilca, Unisin per tenere accesi i riflettori sull’incertezza del futuro dei 700 lavoratori della riscossione in Sicilia e sui rischi che incombono su retribuzioni e stabilità dei posti di lavoro.

I sindacati rivendicano l’attuazione della legge regionale 16 del 2017 che prevede, previo accordo con lo Stato, la confluenza di attività e personale all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Dopo il presidio dei lavoratori davanti la Presidenza della Regione Sicilia, una rappresentanza dei lavoratori (due per sigla), è stata ricevuta dal capo di Gabinetto vicario del Presidente Musumeci. Il presidente della Regione lunedì scorso ha avuto un incontro con l’avvocato Ruffini, presidente dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione e con il presidente di Riscossione Sicilia, Branca. Entrambi hanno manifestato la disponibilità al passaggio dell’attività e soprattutto del personale di Riscossione Sicilia in Agenzia delle Entrate Riscossione. Si sonno dati l’impegno di nominare ognuno un referente per formare una commissione che valuterà la modalità di tale passaggio.

È stato assicurato, a seguito della richiesta delle organizzazioni sindacali, che verranno mantenuti i livelli occupazionali e che il passaggio del personale avverrà senza soluzione di continuità. Musumeci ha indicato il termine di due mesi per la chiusura della transizione del personale.

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