Sciopero della Scuola il 30 maggio contro il nuovo reclutamento voluto dal Governo. A Caltanissetta sit-in in Prefettura

I sindacati della scuola FLC CGIL, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata del 30 maggio 2022, non escludendo altre forme di mobilitazione, come lo sciopero degli scrutini. Le ragioni della protesta sono legate al fatto che il Governo ha deciso di procedere unilateralmente per decreto-legge (DL 36 del 30 aprile 2022) su tematiche riguardanti la scuola senza coinvolgere i sindacati, operando un’inammissibile invasione di campo in materie, come salario e carriera, di esclusiva competenza del Contratto e sottraendo risorse contrattuali per finanziare provvedimenti che mortificano tutto il mondo della scuola.

“Dopo questi anni di pandemia in cui tutta la politica ha riconosciuto a parole il ruolo fondamentale della scuola – afferma Alberto Musca segretario della Flc Cgil Caltanissetta – ora invece si appresta nuovamente a tagliare invece che investire. La conversione senza modifiche di questo decreto non avrà effetti negativi solo sull’aspetto economico, ma ridurrà l’efficacia di tutta la contrattazione nazionale in sede di rinnovo del Contratto. Con questa giornata di mobilitazione, il mondo della Scuola rimarca il netto NO al DL 36/22, per ottenerne radicali modifiche e rivendicare la devoluzione di tutte le materie che incidono sul rapporto di lavoro al rinnovo del contratto, scaduto oramai da tre anni. Come FLC CGIL, abbiamo dato l’avvio, assieme agli altri sindacati, a una grande mobilitazione che coinvolge tutta la comunità educante (docenti, personale ATA ed educativo) e che vedrà l’apice con lo sciopero generale di lunedì prossimo 30 maggio 2022, con manifestazione nazionale a Roma in piazza Santi Apostoli. A Caltanissetta, per la giornata del 30 maggio 2022 è previsto un sit-in, organizzato da tutte le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero, che si terrà dalle ore 10:00 alle ore 12:00 davanti la sede della Prefettura”.

Commenta su Facebook