Sciopero della dad all’Oasi Cristo Re. La protesta delle famiglie per far tornare gli alunni in presenza

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Sciopero della dad fino al 16 gennaio 2021 per gli alunni della scuola Oasi Cristo Re di Caltanissetta. Con una nota trasmessa all’assessore regionale all’Istruzione, all’ufficio scolastico regionale, al sindaco di Caltanissetta e al dirigente dell’istituto, le famiglie hanno annunciato la protesta per scuotere le istituzioni e chiedere il ritorno in presenza dei propri figli.

“Già in data 10 gennaio avevamo intrapreso un’azione di protesta e sensibilizzazione delle Istituzioni per rivedere la sospensione dell’attività in presenza nella scuola primaria – scrivono i genitori -, nessuna risposta da parte degli enti preposti è giunta alle scuole e tantomeno ai genitori. Da notizie e indiscrezioni si apprende che la DAD per la scuola primaria verrebbe prorogata arbitrariamente e senza alcun limite temporale. Si reitera l’azione di protesta con la sospensione delle consegne didattiche sulle piattaforme fino al 16 gennaio 2021”. La nota prosegue con l’elenco delle criticità già segnalate il 10 gennaio e note a tutti i genitori di alunni costretti a frequentare le lezioni davanti ad uno schermo da casa.

“La DAD pedagogicamente non soddisfa le esigenze educative dei più piccoli, non solo per l’assenza totale di relazione (la Scuola, infatti, è “Relazione”) ma oltremodo perché i mezzi tecnologici offrono solo uno sterile surrogato all’apprendimento di chi deve iniziare un percorso di conoscenze del saper “scrivere, leggere e far di conto”, che costituiscono base essenziale di ogni Sapere. Tale insensata scelta – prosegue la nota – non considera affatto che il “contagio” da covid 19, nella scuola primaria di tutta la regione è stato marginale e, in particolare, nel nostro Istituto è stato del tutto inesistente. La scuola si è dimostrata al contrario, il luogo più sicuro: i bimbi vengono accompagnati dai genitori e all’interno dell’istituto vengono rigidamente rispettati i percorsi e regole precauzionali anti-contagio. Inoltre, l’irrazionalità di tale scelta si associa ad un disagio oggettivo privo di logica per l’assenza di qualsiasi supporto in favore dei genitori, i quali, essendo per la maggior parte categorie di lavoratori, a partire da lunedì 11 gennaio devono lasciare i propri figli dai nonni, “categoria fragile” che, a detta del Governo, avrebbe dovuto essere tutelata; ma vi è di più, la notizia di oggi (cfr La Verità pag. 1 e 5), riporta che il CTS nazionale sconsiglia la chiusura della scuola primaria. Tale arbitraria e immotivata decisione, appare oltremodo penalizzante poiché il Governo Regionale non ha previsto e predisposto i necessari aiuti per i genitori (bonus baby sitter, congedi straordinari, ecc) che avrebbero alleviato le ingenti difficoltà e i disagi per le famiglie.

Con queste premesse la DAD creerebbe disuguaglianza nell’apprendimento, e comprimerebbe il diritto allo studio, costituzionalmente garantito, che per i più piccoli diventa oltremodo necessario ed inviolabile”.

Le famiglie spiegano che lo sciopero fino a lunedì 16 gennaio, consiste nell’astensione dalle consegne su piattaforma.

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