Scintille sul disavanzo al Comune. Il deputato al sindaco: “Sproloquia”, la replica “Ma mi faccia il piacere”

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Dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di San Cataldo di avviare un riequilibrio finanziario decennale con il prossimo bilancio di previsione triennale, scoppia la polemica tra il deputato nazionale di Area popolare Alessandro Pagano e il sindaco Giampiero Modaffari, circa le responsabilità delle criticità finanziarie. Secondo il primo cittadino “frutto di errate scelte politiche e mancato freno alle spese correnti” delle precedenti amministrazioni Torregrossa e Di Forti. Pagano non ci sta: “Modaffari sproloquia, da consigliere comunale ha imbrogliato la gente”.

Con il comunicato del 6 agosto, il sindaco di San Cataldo aveva anticipato la richiesta al Consiglio Comunale di aderire alle previsioni di cui all’art 243 bis e seguenti del Dlg.vo 267/2000 mediante la redazione di un bilancio pluriennale di riequilibrio decennale. Un’operazione necessaria per recuperare il disavanzo in dieci anni.

Modaffari addebita i problemi finanziari del comune prioritariamente alle amministrazioni di centrodestra (oltreché ai tagli ai trasferimenti) provocando la reazione del Deputato nisseno Alessandro Pagano.

“Scelte del passato – aveva detto Modaffari – hanno privilegiato l’esecuzione di opere pubbliche con finanziamenti a prestito o l’utilizzo degli oneri di concessione edilizia per pagare spese ripetitive nel tempo, che hanno finito per irrigidire la spesa corrente ed impedito totalmente, in questi due anni di amministrazione comunale di realizzare opere pubbliche di manutenzione o ristrutturazione del patrimonio edilizio e stradale esistente”.

“Nell’ultimo sproloquio sui media del 7 agosto – afferma Pagano – il sindaco in risposta ai puntuali interventi dei consiglieri di opposizione, Alice Fasciana, Felice Favata ed Enzo Calabrese per giustificare il suo flop amministrativo ha dichiarato testualmente che <<ogni anno in comune si pagano 732.735,46 euro di rate di mutuo per opere pubbliche eseguite nel passato. Scelte del passato che non consentono di pianificare>>. Avete letto bene! Il sindaco accusa le amministrazioni passate di avere realizzato opere pubbliche grazie ai prestiti a tasso agevolato che però vanno restituiti. Come se Modaffari non sapesse che le opere pubbliche degli enti locali (il palazzetto dello sport, lo stadio in erba Valentino Mazzola, e il rifacimento del manto stradale delle principali e secondarie vie della città), non era possibile farle in contanti. Magari così fosse”, afferma Pagano

Per spiegare ai cittadini la situazione, il sindaco aveva illustrato “la gigantesca riduzione degli oneri di urbanizzazione (da 882.415,91€ del 2009 ai 296.499,46 € del2015, con un decremento del l66,40%), l’enorme debito lasciato dall’ATO CL l pari a 7.869. 720,39 €. L’ introduzione del Fondo Crediti di dubbia esigibilità pari 5.981.637,74 €, nonché il mancato pagamento negli anni 2014-2015 di circa 4.000.000 € della T ARI, unitamente a diversi crediti maturati negli anni e fino al 2013 ma di dubbia esigibilità (EAS per un importo di 798.33 1,00 €. Regione per stabilizzazione precari per un importo di 668.170,00 €. Rivalsa cooperative edilizie per 2.089.484.00 € negli anni 1990-20 13 etc.)”.

Per il comune di San Cataldo il disavanzo di amministrazione relativo al rendiconto del 2015 è pari a 4.128.983,87 €. “Questo – spiega Modaffari – nonostante i rendiconti del 2013 e 2014 portavano un avanzo di amministrazione pari rispettivamente a 2.78 1.426,96€ e 3.272.361 ,05 €.

Pagano accusa Modaffari di essere in malafede sulle cifre. Ad esempio sulla rata annuale di mutuo per opere pubbliche realizzate pari a 732.735, “il sindaco omette le contemporanee voci in entrata del contributo a fondo perduto che giunge ogni anno dal ministero dell’interno a seguito della realizzazione di queste tre opere a parziale storno delle rate di mutuo, pari ogni anno a 192.445,46 euro”, spiega il deputato sancataldese. “La verità è una – conclude – Modaffari, da consigliere comunale per 18 anni ha imbrogliato la gente “gridando” contro le ottime amministrazioni che hanno fatto grande San Cataldo e oggi divenuto finalmente sindaco certifica dopo appena due anni di governo la sua inettitudine, ma anche la sua invidia per i predecessori”.

“Caro onorevole Pagano – è la replica del sindaco – sono stato consigliere per 16 anni e non 18, ed ho sempre contestato il vostro modo di agire che ha portato al disastro finanziario la nostra città. Avete distrutto l’economia della nostra citta’ con spese allegre ed indebitamenti assolutamente non sostenibili”.
 Quindi un’altra serie di cifre da parte del Sindaco: “Solo per un capriccio del sindaco Torregrossa, che ha spostato in altro incarico l’ex ragioniere D’Amico, avete fatto sprecare alla citta’ circa 300.000 € per cause perse. Nel 2011, con lo sforamento del patto di stabilita’, avete fatto applicare al comune di San Cataldo una sanzione di 499.000 € che tutti noi abbiamo pagato. Per non parlare di cio’ che avete prodotto con l’Ato rifiuti: dal 2005 al 2012 avete accumulato un debito di 7.869.720,35 €. 32.000 € di spese di comunicazione (interviste televisive settimanali) mentre in 5 anni 110.000 € di telefonia mobile. Questa amministrazione ha il grande difetto di aver speso zero euro per telefonia, zero euro per indennita’ di missione, zero euro di indennita’ di trasferta, zero euro per spese di comunicazione. Ma mi faccia il piacere”.

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