Scintille in consiglio comunale, l’opposizione si presenta compatta. Polemiche su alienazione degli immobili

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Fuoco alle polveri, in consiglio comunale, dove giovedì mattina è iniziata la sessione di bilancio, per l’approvazione del Previsionale 2014. Una discussione nata subito tra accese polemiche, alla presenza della giunta rappresentata dall’assessore che il bilancio lo ha presentato, Boris Pastorello, con il ragioniere generale Claudio Bennardo.

Ma prima del Bilancio, all’ordine del giorno, come di consueto, il piano triennale delle opere pubbliche. Per quest’anno, invece, altro atto propedeutico al bilancio è il piano di valorizzazione degli immobili comunali.

Leyla Montagnino con il Segretario LanzalacoSu questo punto, il primo nell’ordine del giorno, si è scatenata la polemica tra maggioranza e opposizione, e qualche mal di pancia anche nella stessa maggioranza che sostiene la Giunta del sindaco Ruvolo.

Il piano prevede la vendita di numerosi immobili comunali non più utilizzati. Alcuni anche di valore, come due grandi garage, al piano terra a Palermo, in cui è allestita un’attività commerciale, un parcheggio coperto a pagamento. Tra gli immobili anche alcune scuole rurali, in parte utilizzate da associazioni che operano nel sociale, in parte in disuso.

Il piano ha fatto fatica già dai primi passi in commissione. La stima dei beni, infatti, risale al 2008 e molti consiglieri avevano espresso dubbi sull’attualità di quel valore di mercato “pre-crisi”. Anche perché si tratta di una stima da cui deriva un valore dei beni, da poteri iscrivere tra le entrate a Bilancio.

In avvio di seduta l’opposizione, ha presentato un documento unitario, siglato da tutti i gruppi, da Caltanissetta Protagonista al Movimento 5 Stelle, passando per Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Officine Politiche. Un documento che critica a 360 gradi l’amministrazione, di cui daremo conto in un articolo a parte. Un documento con cui l’opposizione ha inteso lanciare un messaggio politico ben preciso: tutte le forze di opposizione si sono presentate compatte in aula, intenzionate a far sentire la propria voce. “Non passerà nulla che non sia redatto a regola d’arte”, ci confessa un consigliere di minoranza nei corridoi.

E così è stato.

Il primo incidente è stato un refuso, contenuto nel parere della commissione bilancio sul piano di valorizzazione dei beni immobili, che ha prodotto un dibattito molto acceso, sollevato dai consiglieri di opposizione che siedono in IV commissione.Consiglio comunale panoramica

E’ stato il consigliere Mirisola, di Forza Italia, con  Bellavia di Ncd, a rilevare che nel parere fosse erroneamente indicato il bilancio di previsione quale atto propedeutico al piano di valorizzazione degli immobili.

Ovviamente è il contrario e si tratta di uno strafalcione, di una distrazione, sufficiente ad alcuni consiglieri di opposizione per chiedere le dimissioni del presidente della Quarta Commissione, Carlo Campione.

Ma il diretto interessato, Campione, ha spiegato di non aver mai visionato quella bozza di parere, che in realtà vale poco più di una comunicazione e che ad ogni modo il suo nome in calce è scritto a stampatello e non porta la sua firma, a dimostrazione che quell’atto non proviene dal presidente.

Quindi il secondo “incidente diplomatico”, nato dopo la questione tecnico-politica sollevata dalla presidente della Seconda Commissione urbanistica, Adriana Ricotta del Udc.

Il piano di valorizzazione degli immobili, che riguarda la stima del valore degli immobili di proprietà del comune che vanno alienati, avendo a che fare con la rendite catastali e altri aspetti tecnici, doveva essere esitato anche dalla Seconda commissione urbanistica, secondo la Ricotta che di professione è  architetto.

Cosa che non è avvenuta. Il “Piano degli immobili”, infatti, è stato inviato dagli uffici della Ragioneria alla sola commissione bilancio, by-passando la commissione urbanistica.

Dopo il rilievo della presidente Ricotta, la discussione è proseguita e in assenza di un chiarimento d’ufficio, è stato il consigliere Rino Bellavia a chiedere un parere tecnico agli uffici.

Dopo diversi minuti, il segretario generale, Rita Lanzalaco, ha spiegato che il regolamento prevede che gli atti vengano inviati alle commissioni in base alla materia trattata dagli uffici. Se l’atto è prodotto dall’ufficio finanziario, questo verrà mandato in commissione Bilancio.

Una spiegazione che non ha convinto l’opposizione e la stessa Ricotta, poiché rimane il “nodo” di tutti quegli atti che investono materie diverse e chiamano in causa competenze trasversali di diverse commissioni consiliari.

Infine, il “piano di Valorizzazione immobili” è stato approvato dalla maggioranza, con l’astensione della Ricotta e il voto contrario delle opposizioni.

Sospensione di un’ora e l’appuntamento al pomeriggio per iniziare la discussione del bilancio vera e propria, preceduta dal Piano triennale e annuale delle opere pubbliche.

 

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