Scienza e cultura per la salute, Salus Festival dal 15 ottobre. Da Pupi Avati agli show cooking stellati

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Dal 15 al 25 ottobre il Festival nazionale dell’educazione alla salute organizzato dal Cefpas con un ricco cartellone di eventi, dibattiti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, screening, in diverse location. Da Pupi Avati a Yuri Chechi al Salus Festival. Scienza e cultura per la salute. Il direttore Lomaglio: “unire approfondimento scientifico e capacità di produrre emozioni per un Festival nazionale in città”

Messaggi, testimonial, valori e nozioni attraverso le più disparate iniziative sparse in tanti luoghi della città: dal Cefpas al centro storico, dal teatro Margherita al Consorzio universitario, la biblioteca Scarabelli e il “Centro Abbate”. Sarà ricco di eventi il Festival nazionale dell’educazione alla Salute, “Salus Festival”, dal 15 al 25 ottobre a Caltanissetta, organizzato dal Cefpas con Assessorato regionale alla Salute, Regione Siciliana, Asp 2, Comune di Caltanissetta, Consorzio Università e con il contributo della VI commissione consiliare Sanità e presentato stamane in conferenza stampa a Palazzo del Carmine.

IMG_1533Oltre a divulgazione scientifica (non mancano convegni e conferenze con ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della sanità, dell’Istituto superiore di Sanità e di strutture sanitarie nazionali ad alta complessità) saranno undici giorni dedicati alla cultura della salute a 360°.

Registi di fama, come Pupi Avati, che hanno raccontato la convivenza con la malattia, psichiatri che da sempre si sono curati di benessere e disagio come Paolo Crepet, sportivi come Yuri Chechi, Sara Simeoni e Mirco Scarantino che dello sport rappresentano un esempio di stile di vita.

Sono soltanto alcuni degli ospiti di maggior richiamo che parteciperanno al “Salus Festival”, che vedrà giornate di incontri anche con artisti, esponenti del mondo dello spettacolo, (tra cui Pippo Baudo), campioni dell’automobilismo (il mitico pilota Nino Vaccarella), operatori della sicurezza, medici, ricercatori, esponenti delle istituzioni, giornalisti e scrittori specializzati. Nelle diverse location si alterneranno convegni scientifici, seminari sulla salute, spazi informativi sulla prevenzione, postazioni per screening e test di primo livello (vista, celiachia, udito, diabete, etc.), show cooking di gastronomia salutare con chef stellati e incontri con testimonial di sport, medicina e cultura. Alla base del Festival nazionale della salute ci sarà un’altra rete, quella che condivide i percorsi dell’associazionismo e del volontariato che operano sui territori. In contemporanea su due giornate, il “Salus Cine Festival” con proiezioni di lungometraggi e corti, dibattiti e premiazione di un inedito con la partecipazione di Avati, che sabato 17 mattina sarà invece con gli studenti al Liceo Classico. Tra le rappresentazioni teatrali ci sarà “Ciatu” con attori disabili. Sempre su due giorni, il 15 e 16 ottobre, i meeting forum di “Disabil@abile” su disabilità, ausili digitali per l’inclusione e percorsi assistenziali. Tra le scuole coinvolte anche l’IIS Mottura che con “Tele Mottura” coprirà le riprese degli eventi.locandina

Ad aprire il Festival nazionale della salute sarà il ministro Beatrice Lorenzin al Cefpas, dove il direttore del Centro, Angelo Lomaglio, presenterà l’evento. Il 15 ottobre saranno attivi gli spazi diagnostica e info-point su prevenzione primaria dei tumori, patologie cardiovascolari, donazione di organi e midollo, donazione del sangue. Stand e punti informativi anche nella “Piazza della Salute” in centro storico.  Mentre la proiezione di “Sconfinata giovinezza” si terrà sabato 17 ottobre alle 21,30 al teatro Margherita alla presenza del regista Pupi Avati. Domenica 18, lo show cooking dello chef Carmelo Chiaramonte, al “centro culturale Abbate”, dove cucina, benessere e materie prime del territorio saranno protagoniste anche il 23 con lo chef Pino Cuttaia e il 24 con Ottavio Miraglia. Di sicurezza stradale e prevenzione parleranno il pilota Nino Vaccarella, il vicequestore Maria Grazia Milli con Carlo Alessi, presidente ACI e Pippo Baudo moderatore. Di contrasto alle dipendenze, tra gli altri, la giornalista del Corriere Alessandra Arachi, autrice di “Non più briciole” sull’anoressia, Vladimir Luxuria, Laura Dalla Ragione e Salvatore Requirez. Tra gli eventi in programma, che è possibile consultare su www.salusfestival.it , anche la lectio magistralis del filoso Pino Ferrara.

“La scommessa è aver realizzato il Festival a Caltanissetta, insieme all’assessorato regionale alla salute, la Regione Siciliana, il comune, l’Asp 2 , il consorzio universitario, la Camera di Commercio e una rete di associazioni e operatori, come l’Ordine dei Medici e quello dei Farmacisti”, spiega il direttore del Cefpas, Angelo Lomaglio, che sottolinea la partecipazione attiva delle scuole e della “rete civica della salute”.

“Si unisce – spiega Lomaglio – l’approfondimento scientifico con la capacità di suscitare emozioni, quale passaggio per arrivare alla consapevolezza di dover assumere diversi stili di vita per vincere le battaglie che la malattia ci pone davanti”.

Giorno 16 ottobre si terrà in città una riunione di giunta Regionale in cui Lomaglio auspica che “il Governo della regione assumerà impegni precisi sui temi del Salus Festival: nuova agricoltura, prevenzione e pratica sportiva, sistema formativo e scolastico per indurre un cambiamento degli stili di vita”.

“L’assessorato alla Salute – spiega Lomaglio – ha finanziato il Salus Festival individuando Caltanissetta quale realtà per eventi di carattere nazionale e internazionale, che in passato si facevano a Palermo o Catania. La sfida è che il Festival diventi un appuntamento annuale”.

Di un Festival “che va tra la gente”, parla il direttore generale dell’Asp 2 Carmelo Iacono. “In un moderno concetto assistenziale, ricondurre la prestazione sanitaria alla prevenzione e all’educazione sanitaria, serve a dare credibilità alle strutture della nostra provincia”.

“Vi è stata una disaffezione nei confronti delle strutture sanitarie – ammette Iacono – quindi andare in piazza, dimostrando le potenzialità, fa recuperare credibilità. Spesso infatti il cittadino nisseno non conosce le prestazioni ad altissimo livello che vengono offerte nel suo territorio e va a cercarle presso altre strutture, possibilmente con una qualità inferiore. Utilizzando la sanità quale bene comune prezioso, il cittadino avrà il massimo possibile, riducendo le problematiche di una cattiva fruizione, con richieste di prestazioni inutili o non appropriate per la patologia, oppure prenotazioni che poi non vengono eseguite”.

Prevenzione e soprattutto diagnosi precoce consentono di dare adeguata assistenza, limitare la patologia e per altro verso liberare risorse. Il Salus Festival per il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo è “un’esperienza in cui il Cefpas ha saputo interpretare la volontà della nostra città di mettersi in gioco, in questo caso nella promozione della salute e dei sani stili di vita”. “Accogliendo l’istanza di fare rete e sistema – spiega il Sindaco – abbiamo dialogato con chi ha organizzato il festival, intercettando così il lavoro della VI Commissione Sanità che si era già attivata, e mettendo insieme le risorse per creare sistema”.

“Abbiamo la possibilità – conclude infine Angelo Lomaglio – di affrontare i temi dal punto di vista scientifico, con la presenza di medici e scienziati di fama nazionale e internazionale, ma abbiamo anche la presenza di testimonial che nei campi dello sport, cultura, cinematografia e teatro, fanno comprendere come l’educazione e la prevenzione passano dalla consapevolezza di cosa sia la salute, l’alimentazione, tasselli importanti di un mosaico del cambiamento”.

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