Scatta l’ordinanza anti prostituzione. Multe ai clienti, sostegno alle vittime della tratta

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Pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Caltanissetta l’ordinanza del sindaco Giovanni Ruvolo contro il fenomeno della prostituzione ed a tutela della sicurezza urbana.

Una vera e propria stretta che riguarda anche i clienti delle prostitute che saranno multati da 25 a 500 euro se fanno salire in auto donne che praticano la prostituzione in strada.

L’ordinanza, il cui responsabile del procedimento è il comandante della Polizia Municipale, Diego Peruga, fa perno sulla recente Legge n.48 del 2017 che contiene misure per la sicurezza delle città ampliando la sfera di poteri dei sindaci in materia di sicurezza e contrasto all’illegalità.

L’ordinanza riguarda le vie Rochester, Maestri del Lavoro, Michele Cardella, via Degli Orti, via Cavour, via Piazza Armerina, Traversa via Regina Elena e viale Testasecca. Ovvero le strade dove tradizionalmente (con un’impennata negli ultimi tempi in via Rochester e via degli Orti), viene praticata la prostituzione in strada.

Il punto di partenza è che “le persone dedite alla prostituzione sono spesso vittime della tratta degli esseri umani e sfruttate da organizzazioni criminali”, si legge nell’ordinanza del sindaco, “generando spesso episodi di tensione nella cittadinanza e compromette le condizioni di normale vivibilità dei luoghi interessati”.

A corredo dell’istruttoria vi sono poi motivazioni legate alla sicurezza stradale ed alla viabilità, resa meno sicura da manovre imprudenti spesso associate a comportamenti dei clienti.

Dunque “e’ fatto divieto a chiunque, nelle aree, nei luoghi pubblici, spazi aperti o visibili al pubblico di porre in essere, comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento”.

Effettuata la contestazione, la sanzione prevista non sarà applicata nei confronti della persona che esercita la prostituzione qualora risulti che sia vittima di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio.

Previsto in questi casi l’intervento dei servizi sociali del Comune di Caltanissetta o di organizzazioni non governative che abbiano tra le finalità quella dell’assistenza, del recupero e dell’integrazione sociale delle vittime di violenza o di grave sfruttamento, le quali potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.

Sarà compito dell’Amministrazione Comunale di Caltanissetta offrire alle persone che aderiranno a tali programmi, servizi idonei ad agevolare l’integrazione ed il reinserimento sociale. La sanzione verrà comunque irrogata nei confronti del cliente.

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