Scatta l’isolamento per la casa di riposo di Riesi dopo il ricovero di un caso sospetto di coronavirus. Tamponi a tappeto su ospiti e operatori

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E’ stata posta in isolamento la casa di riposo Papa Giovanni XXIII di Riesi dopo la notizia di un caso sospetto di coronavirus all’interno della struttura. Si tratta di un anziano di 89 anni ricoverato oggi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

L’ospite della casa di riposo, classe 1931, soffre di altre serie patologie e nei giorni scorsi sarebbe stato portato all’ospedale di Mazzarino per una Tac. In quell’occasione non era stato classificato come caso sospetto Covid. Oggi, invece, all’esito della nuova Tac e alla luce dei classici sintomi della patologia Covid, è stato ricoverato al Sant’Elia ed è in attesa dell’esito del tampone.

A Riesi è quindi scattato l’alert nella struttura che ospita gli anziani del paese e dei Comuni del comprensorio. In via precauzionale l’intera casa di riposo è stata posta in isolamento e sono in corso d’esecuzione i tamponi su tutto il personale e gli ospiti. Al momento nessuno può entrare o uscire. Gli operatori sanitari della struttura hanno sempre operato muniti di dispositivi di protezione e l’anziano ospite, come ha confermato a radio CL1 il sindaco di Riesi Salvatore Chiantia, non viveva in comunità ma da solo in un appartamento all’interno della struttura.

“E’ un caso sospetto, ancora non abbiamo l’ufficialità però in via precauzionale in questo momento si stanno facendo i tamponi a tutti gli ospiti e agli operatori – spiega il sindaco di Riesi -. Sono state prese tutte le misure di contenimento e non ci dovrebbero essere grossi problemi perchè il signore viveva dentro un appartamento della casa di riposo da qualche mese. Inoltre non ha incontrato parenti o amici anche perchè la casa di riposo ha sospeso le visite già dal 28 febbraio scorso. Gli operatori hanno sempre utilizzato i dispositivi di sicurezza previsti per cui non dovremmo temere situazioni complicate ma è giusto alzare l’attenzione al massimo”.

Nel giro di 48 ore si dovrebbero avere gli esiti dei tamponi effettuati su una cinquantina di persone tra le quali circa dieci operatori e 40 ospiti. “Dobbiamo aspettare ma non lo stiamo facendo con le mani in mano. I tamponi vengono eseguiti a tappeto e la struttura è stata posta in isolamento”, spiega il sindaco di Riesi che si è recato sul posto.

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