Scandalo depuratori. "Accordo Quadro" smentisce Crocetta che attacca i comuni

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Sullo scandalo di oltre un miliardo di euro di risorse CIPE non spese in Sicilia per la realizzazione di depuratori e più in generale per il servizio depurazione e fognario, il Presidente della Regione Rosario Crocetta lamenta troppa disinformazione, affermando che sono i comuni i veri responsabili.
Lo ha fatto con una nota a 48 ore dallo scandalo sollevato dal Premier Renzi che ha annunciato di voler  commissariare la Sicilia sui depuratori.
“C’è chi si continua ad accanire nel voler attribuire alla Regione la responsabilità relativa alla mancata attuazione di un miliardo di investimenti nei depuratori. E lo fa senza alcuna documentazione nè conoscenza dei fatti”, dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, secondo cui “nell’accordo tra Regione e Stato stipulato tra ministero dell’Economia, dell’Ambiente e assessorato regionale all’Ambiente,Acqua e rifiuti, è scritto chiaramente che le somme sono assegnate ai comuni e che i finanziamenti relativi vengono erogati a questi ultimi sulla base della presentazione di progetti esecutivi”.
Ma leggendo l’accordo di programma quadro di gennaio 2013, le cose non sembrerebbero come afferma il Presidente.
Le parti coinvolte nell’accordo sono i Ministeri e la Regione Siciliana ed è quest’ultima ad essere individuata come “Responsabile Unico per l’Attuazione dell’accordo”.
Ed infatti è sempre la Regione chiamata a intimare, vigilare i “soggetti attuatori” che non solo soltanto i comuni ma anche gli Ato Idrici come si evince nell’atto di indirizzo della Giunta regionale di Maggio 2013 inoltrato dall’allora dirigente Lupo ai soggetti attuatori. Tra i “soggetti attuatori”  figurano gli ato idrici di Palermo, Catania, Messina, Ragusa, Caltanissetta, Trapani, Agrigento in compagnia di numerosi comuni.
Crocetta al contrario afferma che “anche gli Ato non c’entrano nulla perché, nel caso dei depuratori, non sono stati individuati tali enti come soggetti attuatori”.
Secondo il Presidente Crocetta “il commissario (annunciato da Renzi, ndr.) dovrà sostituirsi ai comuni interessati che non hanno ancora approvato i progetti esecutivi per l’impegno delle somme. I comuni quindi dovrebbero ringraziare lo Stato, che toglie loro le castagne dal fuoco e – conclude Crocetta – soprattutto evitare di fare inutili polemiche laddove, per ragioni varie, alcune anche oggettive, non si sia provveduto a portare avanti il progetto dei depuratori”.
In questo caso Crocetta fa confusione. Se lo Stato invierà un commissario, lo farà proprio nei confronti della Regione quale Responsabile unico dell’attuazione dell’accordo di programma quadro.
“La Regione Siciliana garantisce l’esecuzione del programma d’interventi dell’Accordo, con le modalità, le tempistiche e le procedure indicate”, si legge nell’accordo.
“La medesima Regione assicura, altresì, il coordinamento e la collaborazione con gli Enti locali e ogni altro Ente su base regionale, nonché l’informazione, al fine di assicurare la condivisione degli obiettivi e, ove necessario, favorire il rilascio di atti di competenza di tali Enti ai sensi della normativa vigente entro i termini previsti”.
E proprio per garantire “priorità cronologica” degli interventi la Regione aveva la facoltà di avviare “specifici protocolli di intesa tra Dipartimenti e/o Agenzie regionali competenti ad esprimere pareri, autorizzazioni e/o nullaosta ai sensi della vigente legislazione in materia di lavori pubblici ed ambientale”.
“Per interventi di particolare impegno realizzativo o che presentano specifiche criticità pianificatorie, programmatorie e/o autorizzative – si legge nell’accordo – l’amministrazione regionale potrà continuare ad avvalersi del supporto della struttura commissariale ex OPCM 3852/201O, per le attività già avviate, secondo quanto previsto nella OPCM che regolamenta il passaggio alla gestione ordinaria”.
Dunque la Regione Siciliana, in caso di inadempienza dei comuni aveva già un potere commissariale per chiamarli ad adempiere. Ne consegue che se Renzi invia un Commissario, questi sarà inviato presso il “Responsabile Unico per l’attuazione del Programma”.

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