“Scambio di provette all’ospedale Sant’Elia”, esperta scagiona Vito Milisenna e la figlia

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“Scambio di provette”, esperta scagiona il dirigente dell’Asp Vito Milisenna e la figlia. A scagionare il direttore di Medicina Legale dell’Asp 2 di Caltanissetta, la figlia e un medico del pronto soccorso del Sant’Elia, è stata un’autorevole esperta incaricata dalla difesa dello stesso dirigente. Secondo la tesi accusatoria, Vito Milisenna avrebbe scambiato la provetta di sangue di sua figlia con la sua, per evitare che la ragazza risultasse positiva all’alcol test. Ma mercoledì il consulente della difesa, la tossicologa forense Maria Chiara David ha smentito il teorema dell’accusa. Asserendo che Milisenna junior assumeva a quel tempo un farmaco, il “Froben” – un antinfiammatorio che altererebbe l’alcol test. Sottolineando, peraltro, che se la ragazza avesse realmente avuto quei valori, avrebbe dovuto accusare diversi sintomi. E, altro aspetto su cui s’è soffermata l’esperta, è il presunto scambio di provette. Impossibile, secondo il consulente della difesa, perché le etichette degli stessi contenitori non sono più modificabili e, poi perché i prelievi a padre e figlia, quella notte, sarebbero stati differenti: emocromo per il genitore e non è possibile ricavare il tasso alcolemico e plasma per la figllia da cui, di contro, è possibile ricavare il tasso di alcol nel sangue.  (Fonte Vincenzo Falci, Giornale di Sicilia)

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