Scambio di esperienze tra i detenuti della casa di reclusione di San Cataldo e il centro riabilitazione Villa San Giuseppe

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Il Centro di Riabilitazione “Villa San Giuseppe” dell’Associazione “Casa Rosetta” ha strutturato, nel corso di quest’ultimo anno, una serie di incontri con gli ospiti della Casa di Reclusione di San Cataldo che proprio nell’imminente avvicinarsi delle festività natalizie vestono una particolare valenza.

Gli incontri, frutto dell’operosa collaborazione tra la Casa di reclusione e il Centro di Riabilitazione, sono stati resi possibili dall’impegno che ha visto in prima linea, oltre che le diverse figure interne a “Villa San Giuseppe”, la Direttrice della Casa di reclusione, dott.ssa Francesca Fioria, il Commissario Coordinatore Carlo Di Blasi, il Responsabile dell’area educativa, dott. Michele Lapis, le insegnanti dei corsi CIPIA, Antonella e Tina e le insegnanti Grazia e Graziella, dell’Istituto “Rapisardi”, che quotidianamente ed incessantemente aiutano gli ospiti della struttura di San Cataldo nel loro percorso di riabilitazione e che nella finalità progettuale di questi incontri hanno pienamente sposato l’idea di far interagire le due realtà.

L’idea di questi incontri nasce nel mese di Marzo, in occasione della Festa di San Giuseppe; gli ospiti della Casa di reclusione, Carmelo, Antonio, Federico, Mario, Ahboufa, Antonello, Ahmed, Nino, Natale, Enzo, Francesco, Turi, Angelo, Dyibi, Jim, sono diventati, da quel giorno, compagni di viaggio dei giovani del Centro diurno di “Casa Rosetta”, “Villa San Giuseppe”.

Diversi momenti di condivisione, compartecipazione e scambio di esperienze si sono susseguiti all’interno di un calendario di incontri arrivato, ad oggi, alla soglia delle festività natalizie.

Compartecipazione e felicità sono stati temi fondanti degli incontri, che vestono la piena valenza del senso della condivisione e del creare sinergia con le diverse realtà agenti sul territorio nell’ottica del “prendersi cura di sé e dell’altro”, concetto questo, che con l’avvento del Natale si trasmuta in un augurio da parte di “Casa Rosetta” diretto a tutte quelle realtà bisognose di attenzione e di maggiore integrazione.

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