“Saro For Men”, a tre mesi dalla scomparsa. Un uomo generoso nel ricordo della famiglia e degli amici.

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Sono già trascorsi tre mesi – da quel 6 giugno 2014 – quando Saro Zappia, da tutti conosciuto come “Saro For Men”, improvvisamente, senza che qualcosa lo lasciasse prevedere, è scomparso lasciando la famiglia e gli amici oltre che nello sconforto, anche nell’incredulità.

MichelangeloNon c’è persona – crediamo –  che in 50 anni di attività, non sia passata dalle sue forbici e dal suo pettine. Uomo semplice, generoso, amico di tutti. Se qualcuno non aveva la possibilità di pagare lui non se ne curava anzi, una volta la settimana, si recava anche al domicilio dei bisognosi perché anche loro acquisissero la dignità di un aspetto decoroso. Con queste note vogliamo ricordarlo così com’era, senza aggiungere superflue considerazioni compiacenti che risulterebbero inutili in quanto le considerazioni positive sul suo conto, Saro le ha guadagnate da solo e non ha bisogno di valori aggiunti.

Com’è noto le figlie di Saro, Rosangela e Katiuscia, hanno donato al Comune di Caltanissetta un pianoforte Il pianoforte donato dalla famiglia Zappia al Comune di  Caltanissettache, adesso, fa bella mostra di sé nell’atrio del Palazzo Municipale, a disposizione di chiunque sia in grado di suonarlo. Qualcosa a cui lui teneva moltissimo e che per le figlie ha un grande valore affettivo. Tuttavia, non hanno esitato a compiere questo gesto generoso, appunto per onorare la memoria del padre. Si è detto da più parti che questo dono sia stato fatto al Comune nella persona del sindaco Giovanni Ruvolo e che questi, alla fine del suo mandato, avrebbe dovuto restituirlo. Non è così – precisa la figlia Rosangela – perché “mio padre amava la sua città e lo avrebbe già fatto lui. Allora noi ci siamo sentite in dovere di donarlo a tutti i cittadini nisseni perché la città deve vivere e se i nisseni riusciranno a farne buon uso, resterà per sempre al Comune di Caltanissetta”.

Intervista alla figlia Rosangela

L’opera di “Saro For Men” continua con le figlie Rosangela e Katiuscia

Premio I Mulini

Tanti i riconoscimenti che Saro è riuscito a conquistare  come il premio speciale “ I Mulini” riservato alle eccellenze nel campo dell’artigianato e come il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Repubblica di cui andava orgoglioso. Adesso, nel suo posto di lavoro, regolarmente utilizzato dai suoi vecchi collaboratori, spicca una sua foto quasi a voler dire “io sono sempre tra voi e vigilo perché facciate bene il vostro dovere così come l’ho fatto io”. Ma anche senza la foto, Saro sarebbe lo stesso presente in quella sala che sarà sempre ricordata e chiamata da “Saro For Men” come se “For Men”  fosse un secondo cognome. Il cognome che i nisseni, da sempre, hanno voluto dargli.

Su una lapide al Cimitero sta scritto: “sarò morto veramente quando nessuno si ricorderà di me”. È proprio così, Saro. Quindi tu non morirai mai perché noi ti ricorderemo sempre. Ciao.

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