Sarà una Giunta completamente nuova. Azzerata anche la delegazione del Polo Civico?

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Tranne qualche singolo interrogativo, la nuova giunta del sindaco Giovanni Ruvolo è in dirittura d’arrivo. I partiti hanno praticamente deciso già i nomi e le sorprese non mancano anche se tutto è rinviato al vertice di maggioranza di martedì prossimo. Decisioni che in alcuni casi sono arrivate al termine di lunghe e complicate riunioni di partiti e movimenti per trovare la quadra. Come ad esempio nel Polo Civico dove all’esito di una riunione durata circa quattro ore è stato deciso che verrà azzerata l’attuale delegazione di assessori. A dispetto delle indiscrezioni che volevano almeno uno dei due assessori in carica, Boris Pastorello o Marina Castiglione, confermati. Nessuno dei due dovrebbe rimanere in giunta e al loro posto si fanno i nomi dei consiglieri comunali Carlo Campione e Maria Grazia Riggi, il cui ingresso in giunta farebbe scorrere la lista di “Intesa Civica Solidale” , mandando in Consiglio comunale Patrizia Giugno e Giada Ambra.

Discorso diverso in casa Udc dove i due nomi scelti non appartengono al consiglio comunale. Il partito avrebbe individuato il segretario cittadino Udc, Felice Dierna e l’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Territo, rispettivamente il secondo ed il terzo dei non eletti nelle liste comunali alle elezioni 2014. Verrebbe in qualche modo “saltato” Riccardo Rizza che era il primo dei non eletti.

Anche in casa Pd i giochi sarebbero fatti, nonostante non si conosca ancora il nome dell’assessore di riferimento del Circolo Faletra di cui fanno parte i consiglieri Annalisa Petitto e Francesco Dolce. Entrambi hanno rifiutato la proposta di entrare direttamente in giunta e così potrebbe essere chiamato il segretario di circolo, Linda Petrantoni, o un altro dirigente che da tempo affianca l’attività dei due consiglieri più votati. L’altro nome su cui tutto il Partito democratico converge è quello di Vito Margherita, medico, già consigliere comunale a Palazzo del Carmine dove siede adesso la sorella Manuela, da poco laureatasi in medicina, che a quel punto potrebbe dimettersi dalla carica facendo scorre la lista in favore di Giuseppe Gruttadauria, primo dei non eletti del PD. Ma le dimissioni di Manuela Margherita non sarebbero più automatiche, alla luce della decisione dei due consiglieri del circolo Faletra, Dolce e Petitto che non farebbero scorrerebbe la lista fino al secondo dei non eletti che è Calogero Zummo.

Della nuova giunta, se queste anticipazioni fossero confermate, non farebbero parte né i “Moderati per Caltanissetta”, né “Sicilia Futura” dei consiglieri Salvatore Licata e Linda Talluto. E pare che l’ex ministro Salvatore Cardinale, presidente provinciale di Sicilia Futura, non abbia proprio digerito quest’ultima ipotesi. In tal senso dovrà essere il segretario del PD cittadino, Ivo Cigna a trovare una mediazione. Era stato proprio Cigna, con Salvatore Licata e Salvatore Mazza a determinare l’accelerazione per la formazione di una nuova giunta, a partire dal riconoscimento dell’area riformista composta da PD, Cambiare CL e Sicilia Futura. Ma se la delegazione di assessori non rappresenterà tutta l’area, il rischio è che la maggioranza in consiglio si fermi a 15 consiglieri compreso il presidente Leyla Montagnino.

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