Sanzioni in arrivo, i titolari dei chioschi protestano a Palazzo del Carmine

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Sono partiti lunedì mattina gli accertamenti del nucleo interforze, composto da Polizia municipale, Carabinieri e Polizia, con l’ufficio tecnico del comune di Caltanissetta, per contrastare casi di parziale abusivismo degli ambulanti a posto fisso, ovvero di occupazione del suolo pubblico.

Contestazioni di abusi edilizi o di occupazione del suolo pubblico che erano state notificate nel 2014 e che adesso arrivano ad accertamento, con tutte le conseguenze del caso per i presunti responsabili. Le forze dell’ordine, dopo relative notifiche, hanno avviato da stamane e per tre giorni i controlli per verificare se le situazioni accertate a suo tempo siano state sanate. In caso contrario riceveranno salate multe e l’ordine di abbattere le strutture.

Ma i commercianti ambulanti non ci stanno a passare per abusivi, sebbene parzialmente, ed hanno protestato davanti palazzo del Carmine per tutta la mattinata di lunedì, insieme ai rappresentanti del loro sindacato, la Cidec, presieduta dall’ex assessore Carmelo Milazzo, che ha chiesto e ottenuto un incontro in tarda mattinata con il sindaco, Giovanni Ruvolo, il comandante della Municipale, Diego Peruga, e gli assessori Massimo Bellomo e Amedeo Falci. Gli ambulanti a posto fisso oggetto di controlli sono infatti dotati di autorizzazione, ma sanzionati perchè in parte hanno sforato le dimensioni dei gazebo, o allestito tende e tavolini. Si tratta in particolare di venditori di panini e frutta.

“Questa non è una protesta di operatori abusivi – afferma Milazzo della Cidec – ma sono tutti commercianti regolarmente censiti e autorizzati dall’amministrazione comunale, gente che paga le tasse e il suolo pubblico. Il sindacato non li avrebbe appoggiati se fossero abusivi. Le autortà devono fare i controlli, ma sta capitando qualcosa di anomalo in città. Dagli incontri non abbiamo avuto mai risposte certe e questo è il motivo della protesta ma soprattutto chiedono che vengano controllati gli abusivi che operano 24 ore al giorno e ce ne sono parecchi. Ma ultimamente vengono colpiti solo quelli regolarmente censiti dal comune. Inoltre nel 2014 hanno ricevuto notifiche per presunti abusi edilizi. Per venti di loro, e per altri venti, si parla di eccedenze nei chioschi o qualche opera che non siamo riusciti a capire. Il regolamento comunale viene disatteso e gli organi competenti dell’amministrazione tra di loro danno pareri discordanti”.

“I controlli sono partiti da oggi – afferma l’assessore all’urbanistica Amedeo Falci – ma fanno riferimento a precedenti avvisi. Dal 2014 erano avvisati di irregolarità riscontrate dal Comando e dall’ufficio tecnico. Si tratta di violazioni di carattere urbanistico per occupazione del suolo pubblico o ampliamenti di volumetria. Il controllo è stato fatto su tutti,anche sulle strutture totalmente abusive”.

“Questi – spiega Falci in riferimento ai chioschi autorizzati – sono ampliamenti di carattere urbanistico, ma una struttura di base autorizzata c’è. Per altri l’abusivismo è totale e si procederà per tutti. La violazione urbanistica è normata e c’è poco da fare. Per il futuro effettivamente ci sono certe problematiche, per chi vende ortofrutta, come la protezione con le tende”, spiega l’assessore. E il riferimento è ad alcuni abusi contestati per chi ha piazzato tendoni a protezione della merce. “Lì bisognerebbe agire sui regolamenti per consentire una protezione maggiore per motivi igienico sanitari”, conclude l’assessore all’urbanistica.

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