Sanzione disciplinare al funzionario del Comune. Il Polo Civico: “Passo importante a livello di metodo”

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Il Polo Civico interviene a sostegno delle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio, Boris Pastorello, sulla revoca del finanziamento del progetto “Sportello polifunzionale per utenti di nazionalità straniera e per utenti in condizione di grave disagio” e il conseguente provvedimento disciplinare della sospensione per 12 giorni dal servizio del Funzionario responsabile che, stando alla sanzione comminata dal collegio disciplinare presieduto dal segretario generale Rita Lanzalaco, non avrebbe ottemperato all’obbligo di rendicontazione del progetto.

La sanzione disciplinare non è ovviamente un atto politico, in quanto attiene unicamente al profilo burocratico amministrativo, ma rappresenta, per il coordinatore del Polo Civico, “un cambio di tendenza necessario”.

“Innanzitutto esprimiamo il nostro disappunto per quanto accaduto perché la perdita di un finanziamento pubblico in tempi di magra è fatto assai grave per le sue conseguenze sul territorio.

I chiarimenti dell’assessore Pastorello in merito al lavoro svolto dalla Giunta per garantire il corretto svolgimento dell’iter progettuale che, come si sa, è scandito da step ben precisi e non dilazionabili, evidenziano come la perdita del finanziamento sia imputabile ad inadempienze ben individuate e per questo sanzionate”, afferma il Polo Civico, Cives 3.0 in una nota.

“L’intervento sanzionatorio nei confronti del dirigente responsabile del mancato completamento dell’iter progettuale, sospeso dal servizio per dodici giorni, seppure non modifica in nulla il dato di fatto, ovvero la perdita del finanziamento, è comunque un fatto importante”.

“Per la prima volta l’organo politico interviene direttamente sul modus operandi degli uffici comunali in cui ciascuno, impiegati, funzionari e dirigenti, deve avere compiti precisi da svolgere in tempi e modi tali da garantire l’efficacia degli interventi stessi”.

Il Polo Civico ritiene che “l’assunzione di responsabilità, ciascuno per la propria parte, sia il primo passo per rendere efficiente la macchina amministrativa”.

“Solo se gli sforzi e le energie messe in campo dall’amministrazione politica coincidono con l’impegno responsabile e produttivo del personale dell’ente locale possiamo parlare di valorizzazione del bene comune. Spiace l’intervento disciplinare in rapporto alla persona destinataria dell’intervento, ma è chiaro che è stato fatto un passo importante a livello di metodo perché indica una strada da percorrere in cui non può esserci spazio nè per ritardi o indolenza nè per negligenze. Che ciascuno faccia la sua parte: si va da qualche parte solo se si rema nella stessa direzione”.

“La politica che sanziona un errore”,conclude la nota, “assume agli occhi della città l’impegno personale verso una maggiore diligenza nello svolgimento del proprio lavoro, perché la politica è innanzi tutto testimonianza”.

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