Sant'Anna, lavori entro l'estate. Campisi: "nessuno potrà cancellare investimento a tutela del territorio"

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Un progetto esecutivo di 4 milioni di euro già finanziati con fondi europei. Un complesso procedimento di autorizzazione giunto positivamente a termine con la collaborazione di diversi uffici, tra cui l’ufficio tecnico del Comune, il Genio Civile, il dipartimento Territorio e Ambiente della Regione e soprattutto l’ufficio del Commissario delegato per le emergenze idrogeologiche che fa riferimento all’Assessorato Territorio e Ambiente che funge da stazione appaltante.

Sono solo alcuni dei tanti elementi messi in fila in questi anni per dare vita al progetto di messa in sicurezza della Collina Sant’Anna a Caltanissetta.

Un progetto nato all’indomani degli smottamenti che costrinsero tante famiglie a sgomberare le proprie case da via Colonnello Eber e via Mario Gori e altrettante dal Villaggio Santa Barbara e che consentirà adesso la tutela del territorio e la prevenzione del rischio in un’area catalogata tra quelle a maggiore rischio. La tutela e la protezione del territorio, “un argomento al momento grande assente da questa campagna elettorale – afferma l’assessore Carlo Giarratano – forse proprio perchè in questo senso l’amministrazione ha lavorato bene”. Il riferimento è a un progetto di salvaguardia del territorio che “si sta realizzando prima e non dopo una evento calamitoso”.

Il progetto e’ stato presentato stamane a Palazzo del Carmine, nella sala gialla. Già finanziato il primo stralcio di 4 milioni, che partirà entro l’estate ed entro il dicembre 2015 i lavori dovranno essere finiti. Insieme al Sindaco, Michele Campisi, l’assessore ai lavori pubblici, Carlo Giarratano, l’ingegnere Caffarelli, dell’ufficio del commissario delegato per le emergenze idrogeologiche che fa riferimento all’Assessorato territorio e ambiente e l’ingegner Guadagnino, dirigente assessorato territorio e ambiente.

“E’ un opera iniziata con la mia amministrazione – afferma il sindaco Michele Campisi a Radio CL1 – un impegno che avevo preso con i cittadini residenti in via San Giovanni Bosco, via Redentore. Vorrei ricordare come ho trovato quella parte di città, con residenti di via Gori e via Eber che vivevano in albergo e ogni volta che pioveva si verificavano grossi problemi. La fortuna ha voluto che nel 2009 usciva un bando, ma noi l’abbiamo colta al volo, coinvolgendo l’ufficio tecnico e diversi professionisti che hanno lavorato anche gratuitamente. Ci ho creduto e l’ho seguito in tutta la fase procedurale fino al Genio Civile. Questo è il secondo ringraziamento, all’ingegnere capo del Genio Civile, Lamendola, nominato allora da poco, e per la tempistica si rischiava di non portare a compimento il risultato. Dissi che il progetto doveva avere tutti i visti favorevoli e l’importanza del progetto è stata compresa, hanno lavorato anche sabato e domenica, che nella Pubblica amministrazione non è una cosa dovuta e non sempre concepita. Hanno lavorato dandoci parere favorevole, scindendo il progetto in due parti, una finanziata e l’altra già autorizzata. Il primo stralcio di 4 milioni è finanziato e l’altra parte di 3 milioni da reperire. La prima parte ci consente di mettere in sicurezza Sant’Anna, via Xiboli e tutta l’area che il capo della protezione civile Bertolaso individuò subito quando venne. Nessuno potrà negare che con la mia amministrazione questo è un altro risultato, un investimento. Io ho puntato sugli investimenti per portare risorse sul territorio, dare sicurezza e nello stesso tempo lavoro”, conclude il sindaco Campisi.

Per l’assessore ai lavori pubblici, Carlo Giarratano, “va sottolineato che per la prima volta interveniamo prima che l’emergenza si verifichi”.

“Siamo abituati a situazioni di fragilità del territorio in cui si agisce dopo. Questa volta l’amministrazione ha deciso di agire prima. E’ un’operazione di rilievo perchè affronta la più grande criticità di Caltanissetta che è la Collina Sant’Anna, ad alto rischio idrogeologico. Sia il rischio derivante dagli scivolamenti del territorio e smottamenti, che il rischio delle piogge”. “Quindi – spiega l’assessore Giarratano – interveniamo sia per il convogliamento delle acque, nelle strutture di controllo e nelle fognature, che nelle frane, mettendo in sicurezza tutto l’abitato. Ci sono famiglie che abitano in zone pericolose e a rischio e addirittura una famiglia che ancora non è potuta rientrare in via Colonnello Eber, quindi era doveroso che l’amministrazione si ponesse il problema della salvaguardia del territorio. Questo progetto prende corpo adesso, ma è iniziato nel 2009 e credo sia un merito di questa amministrazione averci pensato in largo anticipo”.

“Noi – conclude Giarratano – nel 2010 quando facemmo venire il commissario alla protezione civile Bertolaso, si fece notare la faglia che ha un diretto collegamento con quanto successo a Santa Barbara. Intervenire su tutto è complesso, abbiamo cominciato, credo che all’ordine del giorno c’è la messa in sicurezza del territorio, al momento grande assente della campagna elettorale, evidentemente nessuno ne sta parlando perchè l’amministrazione in questo senso ha lavorato e sta lavorando bene”.

L’ingegnere Guadagnino ha spiegato l’intervenuto del suo ufficio, “sotto il duplice aspetto sia come inclusione dell’area a rischio nel PAI, che agisce sullo stato dell’arte del territorio debole al punto di vista idrogeologico sia sotto il profilo delle esigenze di previsione di eventi franosi. In questo progetto siamo intervenuti sia per la compatibilità geo morfologica sia per i fondi europei che sono gli unici che arrivano, ovvero per interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico”.

Il progetto complessivo è di sette milioni di euro ed è stato interamente approvato. Questo significa che per il secondo stralcio, una volta che si reperiranno le risorse, possibilmente con la nuova programmazione europea, non si dovrà avviare alcun iter amministrativo se non le gare d’appalto direttamente.

Nella Collina Sant’Anna, parliamo di un livello di pericolosità e rischio molto elevato, inserito tra le priorità dal Governo nazionale. Il decreto di finanziamento del 3 dicembre 2013 è stato registrato dalla Corte dei Conti a gennaio 2014 per un totale di 4 milioni e 25 mila euro.

“Noi – ha spiegato la ingegnere Alessandra Caffarelli dell’ufficio del Commissario – interveniamo nell’attuazione degli interventi contro il rischio idrogeologico e il Commissario diventa stazione appaltante in caso di criticità. Il Commissario è come un ente beneficiario dei fondi europei e diventa stazione appaltante”, accelerando così una serie di iter burocratici a favore del Comune.

“Il Progetto generale da sette milioni è stato approvato – ha detto la Caffarelli – poi lo stralcio finanziato, su cui partiranno ora le gare telematiche. Procedure celeri, seguendo le norme nazionali con gara aperta con maggior ribasso e prezzo vantaggioso che in genere si concludono in un paio e mesi, più un mese per le certificazioni antimafia ed entro l’estate i lavori”. Questo il crono programma.

Per l’ufficio tecnico del Comune è intervenuto il dirigente Armando Amico.

“Questo progetto – ha detto l’architetto, capo dell’ufficio tecnico – manifesta un’attenzione dell’ufficio verso il territorio a partire dalla dotazione del piano di protezione civile dal 2002 che allora non era nella normalità, ma che è uno strumento fondamentale per un territorio compromesso come il nostro”. Un ringraziamento, Amico lo ha rivolto al geologo del comune, Bologna, che è andato avanti con il Pai, strumento indispensabile per dialogare oggi con l’assessorato. Il dirigente ha quindi sottolineato la “grande partecipazione di enti locali e territoriali che hanno consentito di portare a compimento progetti su territori compromessi da corrosione”.

L’esposizione del progetto in conferenza stampa, con l’ausilio di slide e proiezioni, è stata affidata all’ingegnere Edoardo Garito del Comune di Caltanissetta.

Si va da via San Giovanni Bosco, dove si opereranno trincee drenanti a monte, così come un via Generale Cascino, e poi opere di contenimento in via San Giovanni Bosco e nella collina Sant’Anna dove saranno messe a dimora piante adatte al drenaggio e raccolta acque piovane. I lavori prevedono il consolidamento e il rifacimento della rete di contenimento in via Colonnello Eber, via San’Anna e l’apposizione della rete acciaio chiodata. Altro capitolo importantissimo del progetto è l’area a valle della collina, ovvero via Xiboli. Molto del terrapieno sottostante la cosiddetta curva del “quartararo” oggi è franato perchè raccoglie tutte le acque piovane e i detriti che franano a valle. Lì saranno effettuate opere di drenaggio, ripristinato un punto di accumulo oggi eroso che va sistemato con briglie, soglie e gabbionate in muratura.

 

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