Santa Maria degli Angeli, la Curia precisa: “Non è della Diocesi, ma impegnati per uso liturgico”

1760

In merito alla vicenda relativa alla destinazione d’uso della chiesa S. Maria degli Angeli in Caltanissetta, la Curia Vescovile precisa quanto segue:

Portale_della_Chiesa_di_Santa_maria_degli_AngeliCome tutti sanno, nel 1866 lo Stato Italiano soppresse gli Ordini Religiosi e l’anno successivo, con apposita Legge, stabilì di acquisire i beni ecclesiastici ad essi appartenenti trasferendoli al Demanio dello Stato. Tra questi beni rientra anche la chiesa Santa Maria degli Angeli di Caltanissetta e l’annesso convento che, pertanto, risultano appartenere allo Stato Italiano e non alla Diocesi di Caltanissetta.

In data 20 maggio 2008, essendo venuto a conoscenza della volontà di procedere al restauro della chiesa e dell’annesso convento, il Vescovo della Diocesi nissena, Mons. Mario Russotto, scriveva una articolata lettera all’allora Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e all’Agenzia del Demanio Ufficio di Palermo, affermando l’interesse della Diocesi di Caltanissetta alla riapertura della chiesa e alla destinazione della stessa a luogo di culto. A sostegno della lettera, veniva citata la corrispondenza tra i Vescovi predecessori di Mons. Russotto e gli uffici statali periferici che, nel corso degli anni, hanno gestito il patrimonio del Demanio. L’inizio di tale corrispondenza risale al 1932 con una lettera del Servo di Dio Mons. Giovanni Jacono.

A tutt’oggi né la Presidenza della Regione Siciliana né l’Agenzia del Demanio hanno risposto alla lettera del Vescovo.

Nel 2012 il Vescovo ha scritto al Soprintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta una lettera che, il 13 marzo 2014, ha ripresentato al nuovo Soprintendente Dott. Lorenzo Guzzardi, chiedendo – con un’apposita bozza di Convenzione – l’utilizzo annuale della chiesa Santa Maria degli Angeli soprattutto nel mese di novembre, ossia nel mese in cui si commemorano i fedeli defunti con celebrazioni eucaristiche e visite al cimitero. Dai successivi incontri col Dott. Guzzardi, il Vescovo ha appreso con piacere la volontà della Soprintendenza di Caltanissetta di dare seguito alla sua lettera permettendo l’uso liturgico dell’aula secondo la Convenzione, della quale si attende a tutt’ora il Nulla Osta dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali.

Commenta su Facebook