Santa Caterina, il meetup chiede l’intitolazione di una via a Mario Savio protagonista del ’68 negli Usa

Il Meet Up Movimento 5 Stelle Santa Caterina Villarmosa rende noto di aver fatto richiesta l’11 dicembre 2020 n. prot.11954 al Sindaco Sindaco, al Presidente del Consiglio e a tutti i Consiglieri Comunali, nuovamente e con più forza rispetto al passato, di intitolare una via/piazza a Mario Savio, figlio di un caterinese emigrato negli Stati Uniti d’America. Si fa presente che già in passato il meet up locale avevo chiesto, giorno 4/04/2018 n.prot.3159 e giorno 24/10/2019 n.prot.9903, di commemorare Mario Savio tramite l’intitolazione di una via/piazza a S.Caterina Villarmosa senza neppure aver ricevuto una risposta ufficiale dall’amministrazione precedente.

Mario Savio si diplomo’ al liceo “Martin Van Buren” nel Queens nel 1960 e frequento’ il Manhattan College grazie a una borsa di studio ottenuta al Queens College. Nel 1963 si trasferì a Los Angeles dove si iscrisse alla “University of California” stabilendosi nel campus di Berkeley. Nel 1964, entrò a far parte del “Freedom Summer project” organizzazione umanitaria del Mississippi con lo scopo di aiutare gli afro-americani ad ottenere il diritto di voto. Quando Savio ritornò a Berkeley scoprì che l’Università aveva vietato ogni forma di attività politica. Savio organizzò una rivolta studentesca di massa nel campus di Berkeley per protestare contro la guerra del Vietnam e le autorità accademiche; la rivoltà iniziò il 1° ottobre del 1964, quando un ex studente e amico di Savio, Jack Weinberg, cominciò a lavorare per il “Congress of Racial Equality” (CORE). La polizia tuttavia lo arrestò, e proprio quando lo fecero salire nella automobile della polizia, Savio si tolse le scarpe e salì sul tetto della macchina pronunciando il discorso che lo renderà famoso. Dopo questo fatto Savio diventò il leader del Free Speech Movement. I negoziati non riuscirono a cambiare la situazione; quindi l’azione diretta è iniziata nella Sproul Hall il 2 dicembre in cui Savio tenne il suo discorso più famoso, “Operation of the machine”, di fronte a 4.000 persone. Lui e altri 800 studenti furono arrestati poco dopo. Nel 1965 abbandonò il FSM deluso dal crescente divario tra gli studenti e la direzione del movimento politico.

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